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| MATRIMONI GAY: LE POLEMICHE IN CHIESA ANGLICANA |
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| La decisone del Governo potrebbe riaprire una lacerante discusisone all'interno della chiesa anglicana |
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| Giovedì 27 Novembre 2003 |
| di Ansa |
| in Religione |
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(ANSA) - ROMA, 26 NOV - La decisione del Governo britannico di avviare il processo per il riconoscimento, attraverso l' atto formale del matrimonio, delle coppie omosessuali segue di alcune settimane le polemiche che, appunto sulle unioni di persone dello stesso sesso, hanno diviso la chiesa anglicana, sino al punto di fare temere uno scisma. Gia' in agosto la chiesa anglicana era stata scossa dal dibattito sull' opportunita' di nominare vescovo due chierici dichiaratamente gay. E prima ancora c'era stato il caso del prete Jeffrey John, designato vescovo della diocesi di Reading
vicino a Londra: l'investitura aveva provocato tali reazioni tra i conservatori anglicani, non solo in Inghilterra ma fino in Nigeria, da indurre John a rinunciare alla nomina. La polemica non si era ancora sopita quando, in agosto, gli episcopaliani (il ramo statunitense della comunione anglicana)
scelsero - tra vari contrasti - come vescovo del New Hampshire Gene Robinson, 56 anni, divorziato e con due figli, che da 14 vive con lo stesso uomo. Diciotto vescovi conservatori inviarono un documento di protesta a tutte le congregazioni anglicane nel mondo per ottenere appoggio contro la nomina di Robinson, promettendo battaglia per l'investitura del neovescovo. Che e' comunque arrivata il 3 novembre scorso, quando, tra canti, processioni, ma anche cartelli di protesta (come ''Dio odia i gay''), Robinson e' stato consacrato vescovo della Chiesa episcopale, a conclusione di una cerimonia svoltasi a Durham, nel New Hampshire, davanti ad alcune migliaia di persone riunite
nello stadio di hockey. Ad agitare lo spettro dello scisma gli anglicani tradizionalisti che, soprattutto in Nigeria, hanno minacciato di rompere i rapporti con la chiesa madre. Una rottura gia' attuata nei confronti della chiesa canadese di Vancouver, che ha autorizzato i matrimoni omosessuali in aperta
violazione dei principi sanciti nella conferenza di Lambeth del 1998. La decisione del Governo inglese potrebbe cozzare appunto con le conclusioni della conferenza,che sanci' l' impossibilita'
di appoggiare ''la legittimita' o la benedizione di unioni di persone dello stesso sesso ne' l'ordinazione di preti che sono coinvolti in unioni di questo tipo''.
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