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| Il Papa all'arcivescovo di Canterbury: la Chiesa anglicana stia attenta ai preti gay |
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| Nel primo incontro ufficiale in Vaticano con l'arcivescovo di Canterbury Papa Wojtyla ha espresso preoccupazione per la recente nomina di un gay a vescovo della Chiesa anglicana degli USA |
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| Domenica 05 Ottobre 2003 |
| di Corriere della Sera |
| in Religione |
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ROMA - Una conversazione privata di appena dieci minuti con Papa Wojtyla ha profondamente commosso l’arcivescovo di Canterbury Rowan Williams, che per la prima volta ieri veniva ad incontrare il capo della Chiesa cattolica in Vaticano. Il primate anglicano - che è stato nominato nel febbraio scorso - si è inginocchiato di fronte a Giovanni Paolo II, baciando la mano del Pontefice, che gli ha poi preso la mano tra le proprie, in segno di affetto. In quei soli dieci minuti di dialogo il Papa ha toccato i punti che più preoccupano Roma. Tra questi anche la questione dei sacerdoti omosessuali, ammessi in gran parte delle province della Comunità anglicana. «Mentre ringraziamo per i progressi che sono già stati fatti - ha detto Giovanni Paolo II - dobbiamo anche riconoscere che nuove e serie difficoltà si sono presentate sul sentiero per l’unità»: un chiaro riferimento alle polemiche che hanno appena colpito la comunità anglicana dopo che la Chiesa episcopale negli Usa ha nominato un arcivescovo gay nel New Hampshire.
«La più forte impressione del mio incontro con il Pontefice - ha poi commentato il primate anglicano - è la straordinaria e indomabile volontà che vive in lui. Ammiriamo questo Papa perché la sua visione del mondo trova le radici nella stessa esperienza della sua sofferenza». Della tenacia del Pontefice sono prova gli impegni che lo attendono. Stamattina canonizzerà tre grandi missionari, il vescovo bresciano Daniele Comboni, il sacerdote tedesco Arnold Janssen e il sacerdote altoatesino Josef Freinademetz. Lunedì a Pompei chiuderà l’Anno del rosario e pregherà per la pace nel mondo. Molte poi le udienze nei prossimi dieci giorni, fino a quando Giovanni Paolo II presiederà le celebrazioni per il 25° anniversario di pontificato: il 16 ottobre concelebrerà una messa sulla piazza di San Pietro, alla stessa ora della sua elezione, con i cardinali e i capi delle Chiese locali convocati per un bilancio di questi 25 anni da cui potrebbe scaturire un identikit del suo successore. Un impegno reso ancor più gravoso dalla successiva beatificazione di madre Teresa e dal Concistoro per la creazione dei trenta cardinali annunciati domenica scorsa.
Bruno Bartoloni
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