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| Aids: Rapporto di Medici SEnza Frontiere e L'Organizzazione Mondiale della Sanità |
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| Laddove c'è concorrenza si riducono i prezzi di farmaci |
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| Mercoledì 24 Settembre 2003 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Religione |
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L'associazione umanitaria internazionale Medici senza frontiere
(Msf) e l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) hanno presentato ieri
un rapporto congiunto che documenta l'esperienza di Msf nella
somministrazione di farmaci antiretrovirali per la lotta all'Hiv/Aids in 10 Paesi Il rapporto dimostra che nei Paesi in cui sono registrati equivalenti generici dei farmaci di marca e in cui esiste una concorrenza tra generici e farmaci brevettati, i prezzi delle terapie si riducono enormemente. La nuova pubblicazione è stata presentata a Nairobi nel corso della 'Conferenza
internazionale su Aids e malattie trasmesse per via sessuale in Africa'
(Icasa): un appuntamento che riunisce medici, ricercatori, pazienti e
rappresentanti delle organizzazioni internazionali e non governative,
impegnate nella ricerca di strategie per diffondere le terapie anche in
Africa. Il rapporto presentato da Msf e dall'Oms è pensato per aiutare i
governi nazionali e gli altri soggetti interessati all'acquisto su larga scala di terapie antiretrovirali economiche e
di qualità. La diffusione di questi farmaci in Africa non è più rinviabile:
nell'Africa sub-sahariana almeno 4 milioni di persone hanno urgentemente
bisogno di questi trattamenti, ma oggi solo l'1 per cento di loro riesce ad
averli. Tra i 'case study' illustrati nel rapporto c'è quello relativo al
Malawi: uno dei Paesi più poveri al mondo dove l'Hiv ha una prevalenza
vicina al 16 per cento della popolazione. I prezzi delle terapie
antiretrovirali in Malawi sono tra i più bassi al mondo: 288 dollari l'anno
per paziente. Questo grazie al fatto che il governo locale ha autorizzato la
registrazione di diversi farmaci generici favorendo una sana concorrenza tra diversi produttori. Poiché le terapie sono relativamente economiche
l'esecutivo ha potuto sviluppare un piano nazionale di lotta all'Hiv. "Non
dobbiamo più starcene a mani vuote mentre i nostri pazienti muoiono di morti evitabili. Finalmente possiamo distribuire farmaci che stanno salvando e trasformando la vita dei malati", ha commentato il capo missione dei progetti di Msf in Malawi,
Didakus Odhiambo. "Purtroppo il Malawi è un'eccezione: in molti dei 10 Paesi
citati nel rapporto i Governi nazionali non hanno adottato strategie
analoghe per incentivare la concorrenza dei generici. In questi casi MSF
cerca di ottenere autorizzazioni speciali per acquistare i farmaci di
qualità a basso costo, ma inevitabilmente i beneficiari sono molti meno e i prezzi un po' più alti", ha aggiunto Sophie-Marie Scouflaire, una delle autrici del rapporto. In totale Msf tratta circa 5mila sieropositivi in 14 Paesi poveri, ma in breve tempo l'organizzazione umanitaria conta di arrivare a trattare 10mila persone in tutto il mondo. Intanto prosegue l'attività di advocacy per arrivare a un prezzo di 70 dollari l'anno per paziente per le terapie antiretrovirali. Una soglia giudicata raggiungibile dagli esperti. L'Oms - che proprio in questi giorni, nel corso di un vertice sull'Aids all'Onu, ha annunciato misure eccezionali per favorire l'accessibilità dei farmaci anti-Aids che rappresenta ormai un'emergenza di salute pubblica - si era data l'obiettivo di trattare 3 milioni di sieropositivi entro la fine del 2005. L'ambizioso risultato non potrà essere raggiunto se i governi dei Paesi più colpiti non si impegneranno seriamente promuovendo programmi terapeutici nazionali. A loro volta i Paesi donatori dovranno mantenere le promesse a partire da un finanziamento ragionevole del Global Fund per la lotta ad Aids, malaria e tubercolosi , ormai agonizzante: quest'anno sono stati versati appena 2 miliardi di dollari, contro i 10 miliardi l'anno richiesti dall'Onu.
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