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| Salerno, il vescovo contro le coppie gay |
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| Una lettera dalla Curia al Comune: non votate per le unioni di fatto. Polemica tra le forze politiche. Sdi, Ds e Rifondazione: niente ingerenze |
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| Giovedì 28 Agosto 2003 |
| di la Repubblica |
| in Religione |
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di CARLOTTA MISMETTI CAPUA
La letterina, su carta intestata dell´Arcivescovado di Salerno, era molto garbata e curiosamente burocratica: "mi onoro di inviare copia fotostatica", diceva "gradite il mio deferente ossequio" e via dicendo: allegate stavano 6 paginette del Cardinal Joseph Ratzinger, più due di note, sulle questioni omosessuali. L´inconsueto plico è stato spedito da Monsignor Gerardo Pierro, molto attivo arcivescovo di Salerno, a tutti i capo gruppi del Comune. La questione è che proprio in queste settimane in commissione verrà discussa la proposta, targata Rifondazione, Verdi e Sdi, di istituire anche a Salerno, come in altri comuni italiani, un registro per le unioni di fatto. Che riconosca pari diritti a chi convive da anni, etero e gay che sia. Se ne era già discusso nell´ultimo consiglio comunale, prima delle vacanze: ma allora Francesco Colucci, dei socialisti, e Lorenzo Forte, dei comunisti, che avevano presentato la bozza di delibera, avevano incassato un ni dagli stessi Ds che sotto la sigla di Progressisti per Salerno guidano la coalizione di centrosinistra. "Siamo piuttosto perplessi" confessa Colucci "mentre a livello nazionale i Ds stanno promuovendo l´adozione in Italia dei Pacs, patti per coppie di fatto tra amministrazioni locali e cittadini, qui a Salerno non tutti i progressisti si sono detti convinti".
Quanto alla curiosa iniziativa del vescovo, Lorenzo Forte ribatte in una lettera aperta: «se il Cardinal Ratzinger avesse affermato che chi si unisce con una persona dello stesso sesso va all´inferno sarebbe stata la stessa cosa. Ma a parte ciò che afferma il documento, invito l´arcivescovo della nostra città a limitarsi quando esprime la sua opinione sulle questioni politiche, e ad evitare i diktat». I dubbi più che politici sono morali invece per il gruppo della Margherita: «Condivido pienamente l´iniziativa di Monsignor Pierro», spiega Alessandro Cavallo, consigliere del partito di Rutelli e di De Mita. «il suo è un consiglio fraterno. Voleva solo rinfrescarci le idee, un po´ confuse ultimamente». Mentre i consiglieri di An hanno pubblicato una lettera di plauso a Pierro e di condanna per i gay in toto, si è detta offesissima la consigliera Consuelo Ascolese, Margherita e responsabile delle Pari Opportunità, che ha minacciato, pure, di rimettere la delega. Al vescovo ha invece risposto per iscritto e personalmente il capogruppo dei Ds Nicola Landolfi, ringraziandolo per il prezioso documento ecclesiastico ma ricordandogli, con uguale garbo, che anche il Comune, come lo Stato, è laico. E ribadendo, ovviamente, che non condivideva le opinioni dottrinali di Ratzinger, né nella forma, né nella sostanza. Questo articolo ha ricevuto 151 visite.
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