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| I protestanti chiedono l'approvazione dei matrimoni gay |
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| I protestanti si schierano a favore dei matrimoni gay mentre i conservatori propongono le unioni civili |
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| Venerdì 15 Agosto 2003 |
| di Giorgio Lazzarini |
| in Religione |
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Toronto. La maggiore chiesa protestante ha votato ieri a stragrande maggioranza a favore dei matrimoni religiosi per le coppie gay. Gli Unionisti sono nati dalla fusione nel 1925 della chiesa metodista, di quella congregazionale e dal 70% della presbiteriana. In Canada è il maggiore gruppo protestante con un cittadino su otto appartenente alla Chiesa. Gli unionisti sono sempre stati aperti alle istanze sociali realizzando una completa integrazione del clero femminile e gay e nella loro annuale riunione hanno ieri votato per l'introduzione di un rito matrimoniale per le unioni gay . La presa di posizione è così esattamente opposta a quella cattolica e se non altro dà l'idea di quanto relativo sia il concetto di male così come descritto dal vaticano. Tra i più entusiasti il rev. Sally Harris la quale ha sposato la sua compagna i primi giorni di luglio nella provincia di Quebec.
E proprio in Canada il partito conservatore ha fatto una sua proposta per uscire dal blocco che le sentenze costituzionali avevano messo alla sua iniziativa politica. In sostanza i conservatori prevedono di riservare il concetto di matrimonio alle funzioni religiose tra uomo e donne e di chiamare tutte le altre unioni civili, riservando uguali diritti e doveri rispetto al matrimonio. Ma la proposta creerebbe problemi sia giuridici sia di relazioni con le religioni che già celebrano matrimoni religiosi per gay. Infatti , mentre il governo federale decide chi debba sposarsi e il loro status fiscale, le provincie decidono quali benefit le coppie possono godere, creando il caos tra una provincia e l'altra e non risolvendo lo status delle 5000 coppie gay già sposate in questi tre mesi.
giorgio lazzarini
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