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| Nella Chiesa anglicana presto decisione sui gay |
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| In autunno un sinodo dopo il clamoroso caso del vescovo del New Hampshire |
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| Sabato 09 Agosto 2003 |
| di Libertà |
| in Religione |
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Londra - Un'assemblea straordinaria dei vescovi anglicani affronterà nel prossimo autunno a Londra il problema nato dalla nomina di un religioso dichiaratamente gay come titolare della diocesi americana del New Hampshire. La decisione, annunciata ieri dall'arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, coordinatore delle varie chiese che confluiscono nella comunione anglicana la quale comprende circa 80 milioni di fedeli in tutto il mondo, cerca di rallentare la forte tensione creata e le impazienze di quanti sostengono che con questo si sono tradite le sacre scritture. Il primate della più importante chiesa, quella d'Inghilterra, non ha fatto mistero delle preoccupazioni sollevate dalla nomina del canonico Gene Robinson da parte della congregazione dei vescovi episcopali, anche se era noto che aveva convissuto per 13 anni con un compagno. La decisione di convocare la riunione straordinaria da un lato fa capire la gravità della spaccatura tra gli anglicani sul problema del sacerdozio e soprattutto della nomina di vescovi gay; dall'altra è anche una scelta di coraggio nel cercare comunque la definizione di un problema che da qulche tempo è diventato uno punti di scontro più duri tra progressisti e conservatori, tra quanti sotengono la neutralità della questione sessuale e quanti invece ritengono che quei religiosi che attivamente hanno o hanno avuto una vita sessuale gay violino le regole. Il problema era stato sollevato nel 1998 nel corso della Conferenza anglicana svoltasi nella residenza del Primate d'Inghilterra, alla Lambeth House. Allora era passata una risoluzione che accettava i credenti gay come membri pieni della chiesa, ma affermava che la pratica omosessuale era incompatibile con le scritture e sostevea che i credenti gay dovevano restare celibi. Molti vescovi americani erano allora stati contrari a questa decisione. L'arcivescovo di Canterbury ha chiesto a tutti di impegnare il tempo che intercorre con la riunione nella preghiera e nella ricerca di una soluzione che non esasperi gli scontri e non crei ferite drammatiche o scismi nella comunione anglicana, vecchia di 500 anni. Nelle settimane scorse anche in Gran Bretagna c'era stato un duro scontro all'interno della chiesa d'Inghilterra sulla nomina di un religioso gay a vescovo di Reading, una diocesi vicino am Londra. Pur se il religioso, Jeffrey John, non viveva più con un altro uomo i tradizionalisti avevano alzato un duro fuoco di sbarramento che aveva portato alla sua rinuncia alla cattedra vescovile. (c) 1998-2002 - LIBERTA' Questo articolo ha ricevuto 128 visite.
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