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| GAY: RESPINTA RICHIESTA SEQUESTRO LIBRO 'LEXICON FAMILIARE' |
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| Il provvedimento era stato richiesto da genitori di omosessuali (AGEDO). Pubblichiamo la notizia così come uscita sull'ANSA, sulla Gazzetta di Modena e sul Resto del Carlino |
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| Domenica 22 Giugno 2003 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Religione |
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(ANSA) - BOLOGNA, 21 GIU - Nessun sequestro del libro ''Lexicon Familiare'' pubblicato dal centro editoriale Dehoniano a cura del Pontificio Consiglio per la Famiglia.
A chiedere il sequestro alla Procura di Bologna era stata l'Agedo (Associazione genitori di Omosessuali), che nei giorni scorsi ha presentato una denuncia per diffamazione dei gay per i contenuti del volume.
Il Procuratore aggiunto Luigi Persico ha respinto sia la richiesta di sequestro preventivo sia quello di sequestro probatorio.
Secondo l'Agedo, ''Lexicon Familiare'' avrebbe diffamato i soci dell'associazione e incitato alla discriminazione,violando cosi' una disposizione della legge Mancino contro la discriminazione. L'associazione dei genitori aveva chiesto il sequestro del volume su tutto il territorio nazionale per impedirne la circolazione. In via d'urgenza Persico ha respinto il sequestro preventivo e non ha ritenuto ammissibile quello probatorio. Cosi' ha trasmesso gli atti al Gip come prevede la legge quando il Pm non accoglie il sequestro.
Secondo la Procura il sequestro probatorio non e' giustificato in quanto la stessa associazione querelante ne possiede una copia. Quindi la prova c' e'.
Ma, soprattutto, il Pm ha ritenuto inammissibile il sequestro in base dell' art.21 (comma terzo) della Costituzione e alla legge dell' 8 febbraio '48 sulla stampa, ma anche in forza del Regio editto di Carlo Alberto del 1848 sulla stampa. Secondo il Procuratore aggiunto, i principi dell' editto albertino, che aboli' la censura sulla stampa, sono entrati a far parte dell' ordinamento italiano e disciplinano ancora l' attuale normativa sulla stampa. E le garanzie dell' editto si estendono - per il Pm - non solo ai quotidiani e ai periodici, ma anche ai libri.
Al di la' del sequestro negato, andra' ora visto il merito della denuncia dell'Agedo. La stessa associazione tre giorni fa aveva resa nota la denuncia. ''Abbiamo denunciato gli autori del libro e abbiamo chiesto il sequestro in Italia e in Europa del volume - aveva spiegato la segretaria nazionale Rita De Santis - perche' contiene tali e tante calunnie e infamita' contro gli omosessuali che si stenta a crederci. Si dice ad esempio che le coppie gay vogliono adottare bimbi per esercitare la pedofilia. Insomma si fa una inconcepibile equiparazione tra omosessualita', che e' un orientamento, e la pedofilia che e' una malattia e un reato. Cio' e' gravissimo essendo il libro indirizzato ad educatori e pedagoghi. E in un altro passo del libro si legge che l' omosessualita' ''resta un intrigo psichico'. Cose incredibili dal punto di vista scientifico e da quello morale''. (ANSA). BS
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La Gazzetta di Modena
Nel mirino Lexicon Familiare dei Dehoniani
«Quel libro diffama
i gay, va sequestrato»
Ma la Procura dice no
BOLOGNA. Nessun sequestro del libro "Lexicon Familiare" pubblicato dal centro editoriale Dehoniano a cura del Pontificio Consiglio per la Famiglia. A chiedere il sequestro alla Procura di Bologna era stata l' Agedo (Associazione genitori di omosessuali), che ha presentato una denuncia per diffamazione dei gay per i contenuti del volume. Il Procuratore Luigi Persico ha respinto sia la richiesta di sequestro preventivo sia quello di sequestro probatorio. Secondo l' Agedo, "Lexicon Familiare" avrebbe diffamato i soci dell' associazione e incitato alla discriminazione, violando così una disposizione della legge Mancino contro la discriminazione. Al di là del sequestro negato, andrà ora visto il merito della denuncia dell' Agedo. La stessa associazione aveva resa nota la denuncia. "Abbiamo denunciato gli autori del libro e abbiamo chiesto il sequestro in Italia e in Europa del volume - aveva spiegato la segretaria nazionale Rita De Santis - perchè contiene tali e tante calunnie e infamità contro gli omosessuali che si stenta a crederci. Si dice ad esempio che le coppie gay vogliono adottare bimbi per esercitare la pedofilia. Insomma si fa una inconcepibile equiparazione tra omosessualità, che è un orientamento, e la pedofilia che è una malattia e un reato».
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Il Resto del Carlino
Non sarà sequestrato il libro pontificio denunciato dagli omosessuali
BOLOGNA — Nessun sequestro del libro «Lexicon Familiare» pubblicato dal centro editoriale Dehoniano a cura del Pontificio Consiglio per la Famiglia.
A chiedere il sequestro alla Procura di Bologna era stata l'Agedo (Associazione genitori di omosessuali), che nei giorni scorsi ha presentato una denuncia per diffamazione dei gay per i contenuti del volume. Il Procuratore aggiunto Luigi Persico ha respinto sia la richiesta di sequestro preventivo sia quello di sequestro probatorio.
Secondo l'Agedo, «Lexicon Familiare» avrebbe diffamato i soci dell'associazione e incitato alla discriminazione, violando così una disposizione della legge Mancino contro la discriminazione. L'associazione dei genitori aveva chiesto il sequestro del volume su tutto il territorio nazionale per impedirne la circolazione.
In via d'urgenza Persico ha respinto il sequestro preventivo e non ha ritenuto ammissibile quello probatorio. Così ha trasmesso gli atti al Gip come prevede la legge quando il Pm non accoglie il sequestro. Secondo la Procura il sequestro probatorio non è giustificato in quanto la stessa associazione querelante ne possiede una copia. Quindi la prova c'è.
Ma, soprattutto, il Pm ha ritenuto inammissibile il sequestro in base dell'art.21 (comma terzo) della Costituzione e alla legge dell'8 febbraio '48 sulla stampa.
Al di là del sequestro negato, andrà ora visto il merito della denuncia dell'Agedo. «Abbiamo denunciato gli autori del libro e abbiamo chiesto il sequestro in Italia e in Europa del volume — aveva spiegato la segretaria nazionale Rita De Santis — perchè contiene tali e tante calunnie e infamità contro gli omosessuali che si stenta a crederci. Si dice ad esempio che le coppie gay vogliono adottare bimbi per esercitare la pedofilia. Insomma si fa una inconcepibile equiparazione tra omosessualità, che è un orientamento, e la pedofilia che è una malattia e un reato».
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