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| Il Vaticano: i gay non sono idonei al sacerdozio |
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| "L'ordinazione al diaconato di uomini omosessuali è assolutamente imprudente". Rispondendo ad un quesito di un vescovo, la Congregazione per il culto divino sbarra ai gay le vie del sacerdozio. |
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| Giovedì 05 Dicembre 2002 |
| di Il Nuovo |
| in Religione |
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ROMA - Nessuna apertura, nessuna novità. La Chiesa non cambia atteggiamento nei confronti degli omosessuali. L’omosessualità e l’abito talare restano assolutamente inconciliabili.
Lo conferma, ribadendo una posizione del resto ben nota, la Congregazione per il culto divino, chiamata a rispondere ad un quesito posto da un vescovo diocesano.
Il parere assolutamente contrario all'ordinazione di persone omosessuali porta la firma del cardinale Jorge Medina Estevez, prefetto della Congregazione fino alla nomina al suo posto, alcune settimane fa, del cardinale Francis Arinze. La contrarietà all'ordinazione di uomini omosessuali viene espressa "tenendo presente l'esperienza che proviene da non poche cause istruite in vista di ottenere la dispensa dagli obblighi che derivano dalla sacra Ordinazione, e dopo doverosa consultazione con la Congregazione per la dottrina della fede".
Le espressioni usate nella nota non lasciano spazio a sfumature e risultano molto nette: “L'ordinazione al diaconato o al presbiterato di uomini omosessuali o con tendenza omosessuale è assolutamente sconsigliabile e imprudente e, dal punto di vista pastorale, molto rischiosa”.
Non solo, il Vaticano sembra orientarsi a una formalizzazione più precisa e forse a un divieto esplicito. La Congregazione per l'educazione cattolica, per esempio, ha allo studio un testo riguardante l'ammissione dei candidati al sacerdozio in cui si affronta anche il problema della eventuale inclinazione omosessuale. Il documento, del quale si è avuta notizia un mese fa, è allo stadio iniziale e la sua pubblicazione non è prevista in tempi brevi, dovrebbe trattarsi di una lettera ai rettori dei seminari, quindi un documento di servizio e non a carattere normativo.
Mai, quindi, un omosessuale dietro l’altare: “Una persona omosessuale o con tendenza omosessuale non è, per tanto, idonea a ricevere il sacramento dell'Ordine sacro”.
(5 DICEMBRE 2002, ORE 11.55, aggiornato alle 13.44) Questo articolo ha ricevuto 138 visite.
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