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| Sodoma e Canterbury |
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| Tradizionalisti e bigotti contro la scelta di Rowan Williams. E contro le sue idee sul sesso, i gay e le donne sacerdote |
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| Sabato 16 Novembre 2002 |
| di L'Espresso |
| in Religione |
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di Annalisa Piras da Londra
Da Londra a Kuala Lumpur, passando per l'Uganda e il Brasile: le nere nuvole dello scisma si vanno addensando sui 70 milioni di fedeli della chiesa anglicana. L'eresia che turba le anime non riguarda tanto sottili divergenze teologiche, non alte disquisizioni di dottrina, bensì un problema di sesso. O meglio, le opinioni sul sesso del nuovo capo della chiesa anglicana, già arcivescovo del Galles, professore di teologia all'Università di Oxford, nonché emerito Druido Onorario: il turbolento reverendo Rowan Williams. La profezia sulla possibile imminente esplosione della Chiesa creata da Enrico VII, è stata pronunciata dal suo predecessore, George Carey, che ha lasciato vacante il posto il 31 ottobre.
L'ascesa di Williams al trono di Sant' Agostino (si insedierà a febbraio dell'anno prossimo) rischia di essere accompagnata da urla e fischi. Il 104esimo arcivescovo di Canterbury, prima ancora di entrare in carica è bersagliato da richieste di dimissioni. «Abiura le tue opinioni liberali su sacerdoti donne e gay, e sesso prima del matrimonio o dimettiti», gli ha intimato Reform, associazione tradizionalista della Chiesa evangelica. «Non prendetemi per il papa», ha replicato Williams, «le mie opinioni non pretendono di essere infallibili. Sono aperto al dialogo ma fino a prova contraria conservo i miei convincimenti».
Cinquantadue anni, il più giovane arcivescovo di Canterbury della storia moderna, il primo gallese, sposato con due figli (Rhiannon 14, Pip 6), Williams parla sette lingue ed è ritenuto uno dei più eruditi e brillanti teologi britannici. La sua nomina alla guida della Chiesa anglicana ha suscitato opposti sentimenti e reazioni: salutata da un trionfo di tributi, come da proteste ad alta voce. Eccone alcuni esempi. «Uomini così arrivano solo ogni 200 anni», ha commentato il premier gallese Rhodri Morgan. «Un disastro. Avevamo bisogno della sua nomina come di un buco in testa», hanno ribattuto i conservatori evangelici. «Un pensatore eccezionale e un uomo di Dio», ha replicato il rabbino capo Jonathan Sacks.
Arrestato nel 1985 durante una manifestazione contro il nucleare, il futuro arcivescovo di Canterbury è un uomo di chiesa dai mille interessi: oltre a numerose opere teologiche ha pubblicato due volumi di poesie e un veemente attacco alla politica di marketing della Disney. Ha pubblicamente giudicato il cartoon televisivo "I Simpsons" una delle migliori propagande del buon senso e dell'umiltà; non si perde un episodio del "Parroco di Sant'Albione", la rubrica che la rivista satirica "Private Eye" dedica a Tony Blair. È stato definito un ortodosso per quanto riguarda la dottrina e un liberale sulle questioni morali ed etiche. Per esempio, non condanna il sesso fuori dal matrimonio, meno che mai l'omosessualità; è pure fortemente a favore delle donne sacerdote che vedrebbe bene anche nel ruolo di vescovi.
A 36 anni (a quei tempi il più giovane professore di teologia di Oxford), fondò l'Institute for the Study of Sexuality and Christianity. Dopo un decennio di ricerche, concluse che «se si cerca un'etica sessuale fondata sulla Bibbia, ci sono sufficienti motivi per abbandonare l'idea che il sesso riproduttivo sia la norma». Per il nuovo arcivescovo, agli occhi di Dio meritano la stessa legittimità tanto il sesso per la procreazione che quello che contraddistingue un rapporto stabile e fedele tra esseri umani. Williams non ha manifestato mai alcun problema a ordinare sacerdoti gay (secondo alcune stime rappresentano il 20 per cento del clero a Londra).
Williams approva anche il matrimonio in Chiesa per i divorziati, e predica la separazione della Chiesa anglicana dalla Corona (la Regina è formalmente il capo della Chiesa). Anche per questo l'arcivescovo è apertamente apprezzato dal principe Carlo d'Inghilterra: le idee del prelato sul matrimonio in chiesa tra divorziati gli consentirebbero di sposare presto la sua amata Camilla. Ma l'ammiratore numero uno di Williams è Tony Blair (è lui ad aver firmato la lettera di nomina, dopo averlo scelto sulla base delle proposte di una commissione reale). Convinto che lo stile moderno e "new labour" di Williams contribuirà a ravvicinare la Chiesa alle molte pecorelle smarrite.
14.11.2002 Questo articolo ha ricevuto 127 visite.
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