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| USA, Pedofilia.No della chiesa cattolica all'ordinazione dei preti gay |
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| Forti polemiche nel clero cattolico USA vero un esponente della Congregazione dei Vescovi vaticana |
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| Sabato 21 Settembre 2002 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Religione |
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/ANSA ESPONENTE CONGREGAZIONE VESCOVI SCRIVE A RIVISTA GESUITI (ANSA) - NEW YORK, 20 SET - No al sacerdozio dei gay: con questa decisa presa di posizione un esponente della Congregazione dei Vescovi vaticana ha scatenato polemiche nel clero cattolico degli Stati Uniti al centro da mesi di una bufera per lo scandalo della pedofilia. In una lettera alla rivista dei gesuiti americani 'America', Monsignor Andrew Baker ha sostenuto che ''l'attrazione verso persone dello steso sesso'' rischia di creare una serie di problemi psicologici che rendono i gay soggetti ''poco adatti'' al ministero sacerdotale. ''Innanzitutto tra di loro e' possibile che si manifestino, allo stesso tempo, tossicodipendenza, dipendenza sessuale e e depressione'', ha scritto monsignor Baker. Gli omosessuali sarebbero inoltre ''piu' inclini a comportamenti come la simulazione o la repressione degli istinti, sia a livello conscio sia inconscio, dovuti al fatto che devono dominare le loro tendenze in un contesto per lo piu' eterosessuale''. L'esponente vaticano si e' rifatto a una direttiva vaticana del 1997 contro l'ammissione in seminario di aspiranti preti gay ''qualora esistessero dubbi circa la loro idoneita'''. Monsignor Baker ha precisato di non parlare a nome del Vaticano. La sua presa di posizione sulla rivista dei gesuiti ha comunque provocato polemiche e una replica. Sempre su 'America' il vescovo ausiliare di Detrot Thomas Gumbleton, uno degli esponenti piu' progressisti nelle gerarchie cattoliche Usa ha protestato affermando che i preti omosessuali sono assolutamente in grado di mantenere i loro voti. Il vescovo di Detroit ha condannato il modo con cui dei ''preti gay e' stato fatto il capro espiatorio dello scandalo sulla pedofilia nella Chiesa''. Gumbleton ha aggiunto che, senza saperlo, ''moltissime persone hanno ricevuto i benefici dell'officio compassionevole di sacerdoti e vescovi omosessuali. Il comune buon senso ci dice che questo ministero viene da Dio''. Non sarebbe dunque una buona cosa ''privare la chiesa di un ministero cosi' valido e benedetto'', e' la conclusione del vescovo Gumbleton. Monsignor Baker aveva articolato le sue argomentazioni in piu' punti: ''Le tentazioni di un ambiente solo maschile come il seminario e le influenze delle lobby omosessuali al loro interno potrebbero ostacolare il percorso di guarigione tentato da alcuni gay che vorrebbero magari cambiare la loro inclinazione'' ha asserito il vescovo Baker, aggiungendo che ''perfino certi giovani eterossessuali alle prese con problemi sulla loro identita' e sul celibato'' rischiano in questo ambiente di ''restare confusi''. Passando poi al voto di castita', Baker lo aveva definito ''superfluo'': e' una promessa di astenersi da atti omosessuali che costituiscono gia' peccato e sono gia' a priori proibiti. E in ogni caso, il prete omosessuale, non puo' essere ''un vero simbolo dell'amore nuziale tra Cristo e la Chiesa, dal momento che questa unione ''reinterpreta una relazione eterossessuale tra un uomo e una donna''.(ANSA).
STG*BN 20-SET-02 19:25 NNNN Questo articolo ha ricevuto 137 visite.
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