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| ApB-PAPA/ PRIMO PROBLEMA PER CLERO USA E' OMOSESSUALITA' |
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| Sondaggio: il 20% dei preti si dichiara omosessuale o bisessuale |
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| Domenica 28 Luglio 2002 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Religione |
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Roma 28 lug. (Ap.Biscom) - Pedofilia, incapacitÖ a rispettare il nubilato, ma - soprattutto - omosessualitÖ. Per i cattolici Usa il problema al fondo del disagio si chiama omosessualitÖ, secondo gli stessi membri del clero.
Solo due anni fa un sondaggio condotto tra i sacerdoti americani rivelava che il 15% si dichiarava omosessuale, mentre il 5% ammetteva la sua bisessualitÖ. A fine aprile, commentando il vertice di Roma, anche il più diffuso quotidiano americano, Usa Today, ribadiva: quello dell'"orientamento sessuale" ß un tema chiave.
In America, il dibattito scatenato dall'emergere dei casi di pedofilia in seno alla chiesa, ha lanciato il dibattito anche su una questione di fondo: chi può accedere al sacerdozio? Gli omosessuali possono diventare preti?
La posizione ufficiale della chiesa non condanna di per sá l'orientamento sessuale, ma solo l'attivitÖ omosessuale. E ai preti si chiede celibato e castitÖ ma non ß possibile pretendere che arrivino vergini a prendere gli ordini. Sta di fatto che tra i 46.075 sacerdoti americani gli omosessuali e i bisessuali non sono una componente trascurabile (indipendentemente dal fatto che abbiano o meno un attiva vita sessuale).
In un rilevamento effettuato nel 2000 per conto del Kansas City star , un 20% si ß dichiarato omosessuale (15%) o bisessuale (5%). E il problema ha radici lontane. Il reverendo John Neuhaus, direttore della rivista religiosa "First Things", ricorda che negli anni Settanta alcuni seminari avevano finito per guadagnarsi il soprannome di "Pink palaces" (palazzi rosa), con un'evidente allusione alla diffusione di pratiche e sottoculture omosessuali.
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Roma 28 lug. (Ap.Biscom) - Nella chiesa americana adesso quella di ammettere nei seminari studenti omosessuali ß una questione aperta, su cui c'ß continua polemica.
Nella parte più liberal del mondo cattolico americano - che ha una delle sue roccaforti nel Boston College, proprio nella diocesi che rappresenta il teatro privilegiato dello scandalo degli abusi sessuali tra i preti cattolici Usa - si sostiene che l'essere o no omosessuali non può costituire una discriminante. Lo fa, con forza, ad esempio, il teologo Tom Beaudoin, interpellato da Usa Today. Anzi, dice Beaudoin, il problema ß opposto: nella gerarchia cattolica c'ß una "più o meno esplicita omofobia".
Altre voci, e su questa posizione si troverebbe anche il cardinale Edward Egan, Vescovo di New York, lanciano invece un monito: accettare studenti gay nei seminari ß un "grave errore". Il rischio pedofilia verrebbe anche di lå.
Il tema va comunque affrontato, si dice sempre più ad alta voce negli Usa. Esplicitamente, se possibile. Il direttore della rivista dei gesuiti "America", Thomas Reese, fa un parallelo calzante: la vecchia regola "don't ask, don't tell non vale più nemmeno nell'esercito. E nella chiesa continuare a seguirla rischia di fare danni tremendi". Questo articolo ha ricevuto 162 visite.
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