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| La chiesa cattolica non ha l'autorità morale per parlare di sessualità |
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| Grillini, in un comunicato stampa, invita il Vaticano a riconoscere le proprie colpe e ad evitare il moralismo sessuofobico e omofobico |
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| Martedì 23 Aprile 2002 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Religione |
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Non c'è alcun dubbio che la presenza così massiccia della peodofilia nelle fila dei preti cattolici in tutto il mondo sia dovuta al celibato imposto ai religiosi, celibato che si può a buon ragione definire "contro natura". E' la mancanza di una sana vita di relazione sessuale e sentimentale, omo o etero che sia, che sta alla base delle molestie e delle violenze sessuali perpetrate dal clero ai danni di ragazze e ragazzi negli istituti scolastici privati confessionali. L'emergere dello scandalo pedofilia dentro le strutture cattoliche in tutto il mondo deve far riflettere la chiesa cattolica stessa sulle sue gravissime colpe: l'aver coperto il fenomeno e l'aver difeso i preti pedofili sottraendoli alla giustizia civile. E' una colpa così grave e così evidente che priva la stessa chiesa cattolica dell'autorità morale di indirizzo sulle questioni relative alla sessualità umana sia essa omosessuale o eterosessuale. Alcuni esponenti del centrodestra hanno elogiato il presunto "coraggio" del Vaticano a proposito di pedofilia nel mondo religioso cattolico, coraggio che è però mancato a quella parte politica nel denunciare il fenomeno e la sua realtà anche nel nostro paese. Desta, infatti, molta perplessità la carenza di interventi e dinotizie in chi, fino a ieri, era pronto a far chiudere internet mentre taceva in modo sospettoso sulla rilevantissima, statisticamente parlando, pedofilia familiare eterosessuale e nel mondo religioso.
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