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| Siracusa. Agata Ruscica dei CODS interviene su vescovo e gay |
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| Il giornale locale discrimina le posizioni dell'ARCIGAY e dei CODS |
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| Lunedì 22 Aprile 2002 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Religione |
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In merito all’articolo, Omosessualità “argomento complesso” di cui la Chiesa discute apparso sul Quotidiano:”La gazzetta del Sud” del 21 aprile 2002 a firma Irene Galeano, che commenta il dibattito promosso dall’Arcidiocesi di Siracusa insieme alle associazioni giuristi e medici cattolici Non discuto gli interventi del teologo , né quello dell’Arcivescovo perché mi sembrano in perfetta sintonia con quanto oggi la Chiesa ufficiale dichiara in merito all’omosessualità, tral’altro in modo corretto il Vicario ha dato la parola a me e al Presidente dell’Arcigay,ma ciò che ritengo grave è che la giornalista non abbia riportato la pluralità degli interventi dando la sensazione che tutto l’auditorio fosse perfettamente consenziente con quanto detto dagli oratori. Oggi attorno al mondo cattolico c’è un gran fermento ed una pluralità di posizioni vedi le posizioni dei gruppi cattolici gay, o quella del sacerdote Franco Barbero di Pinerolo che malgrado condannato dal Vescovo Pier Giorgio De Bernardi ha celebrato oltre 30 matrimoni omosessuali, ovviamente simbolici. Il mio dissenso, che tral’altro ho esplicitato era indirizzato principalmente contro quegli interventi che dovevano essere altamente professionali e che invece rilevavano scarsa conoscenza del problema e vecchie notizie da manuali ormai in disuso come per l’intervento del Dott.Rosario Di Lorenzo che in barba al D.S. m. n.4 del ’79 con il quale l’Organizzazione mondiale della sanità cancella l’omosessualità dalle malattie ,continua ad affermare come riporta l’articolo su citato :”Il quadro che ne è venuto fuori sembra attribuire un che di patologico ai soggetti omosessuali poiché gli stessi ad un esame clinico ,tendono a presentare un quadro di organizzazione della persona piuttosto disordinato “. Il prof Carioli giurista nulla ha detto rispetto alla direttiva quadro europea del 2003 che imporrà agli stati membri dell’unione di mettersi in regola rispetto alle unioni civili incluse quelle degli omosessuali, limitandosi a liquidare la questione dei diritti civili per gli omosessuali con superficiali esempi per dire che non ci sono soldi neanche per le famiglie, figuriamoci per gli altri. Il mio intervento e quello di Salvo La Rosa presidente dell’Arcigai hanno sottolineato il poco rigore scientifico con il quale da parte di tecnici si sono affrontate le argomentazioni presentate. In più abbiamo invitato gli esponenti cattolici a tener conto della realtà di tre milioni di cittadini omosessuali dichiarati di cui una buona parte credente. Questo interevento,inviato alla Gazzetta del Sud e a NOI il giornale informatico di Franco Grillino per amore della cronaca che come giornalista privilegio sempre. Mi sarei aspettata da una giornalista giovane una maggiore obiettività e un po’ di laicismo che in questo mestiere non guasta mai, vedi “ Famiglia Cristiana.” Agata Ruscica Componente del Direttivo Nazionale dei CODS Questo articolo ha ricevuto 156 visite.
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