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Edizione di Sabato 26 Maggio 2012
Preti inglesi: vietato restare soli con i bambini
Preti inglesi: vietato restare soli con i bambini
La drastica raccomandazione rientra nel quadro di nuove misure istituite per prevenire nuovi scandali di sacerdoti pedofili.
Lunedì 25 Marzo 2002
di l'Unità
in Religione

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24.03.2002







di Alfio Bernabei







I preti cattolici nel Regno Unito non potranno più rimanere da soli in compagnia di un bambino o di una bambina. La drastica raccomandazione rientra nel quadro di nuove misure istituite per prevenire nuovi scandali di sacerdoti pedofili. Dopo un troppo lungo silenzio che ha cercato di coprire dozzine di casi di pedofilia, alcuni clamorosi hanno lambito i vertici ecclesiastici, la Chiesa cattolica ha messo a punto una serie di raccomandazioni contenute in un rapporto compilato da un comitato composto di dieci membri, sei dei quali non di religione cattolica.



Tra le raccomandazioni adottate c’è appunto quella di evitare che i sacerdoti si trovino isolati con dei bambini, soprattutto per non dare adito a possibili sospetti nel contesto di un clima si sfiducia causato dall’ambiguità con cui per troppo tempo la Chiesa ha cercato di proteggersi dalle indagini esterne e dalle critiche su un argomento così delicato come l’abuso di bambini.



Il cosidetto «rapporto Nolan», redatto lo scorso anno sotto la supervisione di Lord Nolan, avvocato nel parlamento di Westminster, e quindi sottoposto all’esame dei vescovi cattolici inglesi e gallesi, ha raccomandato alla Chiesa cattolica di istituire una banca dati su scala nazionale onde potere esaminare i candidati al sacerdozio. Di fatto non è più possibile diventare prete senza questa prima verifica destinata a stabilire se c’è qualche sospetto sul candidato. La banca dati della Chiesa deve tenersi in rapporto con altre agenzie nazionali che fanno il monitoraggio di persone con precedenti penali relativi alla pedofilia o comunque sospettate di costituire un potenziale pericolo per i bambini. Lo stesso tipo di monitoraggio vale anche per tutto il personale ingaggiato dalla Chiesa, inclusi i volontari. «La cura dei bambini è tra i pricipali aspetti dell’insegnamento di Cristo» ha detto Lord Nolan «crediamo che la Chiesa cattolica inglese e gallese possa diventare un esempio di miglior pratica nel prevenire l’abuso dei bambini».



Dal 1995 ad oggi trenta sacerdoti cattolici sotto stati portati davanti ai tribunali del Regno Unito per abuso di bambini. Quelli condannati tra il 1995 e il 1999 sono stati ventuno. Lo scorso anno il Vaticano ha dovuto intervenire difronte ad uno scandalo che ha fortemente danneggiato la reputazione della Chiesa cattolica ordinando la messa a riposo dell’arcivescovo di Cardiff John Ward, accusato di aver ignorato troppo a lungo la condotta di due frati poi condannati in tribunale per pedofilia. Uno dei due sta ora scontando una pena di otto anni di carcere.



Lo stesso arcivescovo di Westminster Cormac Murphy-O’Connor, attualmente il principale rappresentante della Chiesa cattolica nel Regno Unito, alcuni anni fa venne criticato per il modo in cui si comportò nel contesto di uno scandalo causato da Padre Michael Hill, un frate cattolico. Nonostante che su Hill pesassero gravi sospetti di essere pedofilo, O’Connor gli consegnò la Cappella dell’aeroporto di Gatwick dove poi molestò un bambino handicappato. O’Connor si è poi pubblicamente scusato per l’errore commesso nella nomina di Hill e si è prodigato per istituire l’inchiesta culminata con la pubblicazione del rapporto Nolan contenente le nuove drastiche direttive antipedofilia. Di particolare rilievo è la decisione che ogni parrocchia deve nominare un «child protection official», ovvero un supervisore esterno, non necessariamente di religione cattolica, col compito di far applicare le misure ed ascoltare eventuali lamentele o sospetti da parte dei fedeli. Tra le raccomandazioni c’è anche quella di abolire i confessionali tradizionali e fornirli con una porta di vetro.



Varie misure sono state prese anche in Irlanda dove lo scorso gennaio la Chiesa cattolica ha dovuto sborsare 125 milioni di euro alle famiglie di bambini violentati. Alcuni però si domandano se le misure prese non siano arrivate troppo tardi. La scorsa settimana l’Independent ha scritto: «Il problema è che ormai la gente ha individuato nella Chiesa cattolica un gap tra quello che dice e quello che fa. Quando la fiducia va in frantumi ci vogliono tempi lunghi per riparare i danni». Nel Regno Unito i sacerdoti cattolici sono in in tutto 5.600.







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