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Edizione di Sabato 26 Maggio 2012
LA CONVENZIONE EUROPEA,Vaticano, ok a Fini e Amato
LA CONVENZIONE EUROPEA,Vaticano, ok a Fini e Amato
"Danno garanzie per i valori cattolici nella Costituzione Ue"
Martedì 12 Febbraio 2002
di La redazione di Gaynews
in Religione

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LA CONVENZIONE EUROPEA,Vaticano, ok a Fini e Amato

"Danno garanzie per i valori cattolici nella Costituzione Ue"

di ORAZIO PETROSILLO

CITTA' DEL VATICANO - Amato e Fini, la "strana coppia" che piace al Vaticano. Due laici di opposte sponde ben visti d'Oltretevere. Mentre l'Italia politica si divideva su chi, tra Amato e Fini, mandare in Europa, alla Convenzione che dovrà scrivere la Costituzione, c'era un luogo dove si "tifava" discretamente e devotamente per entrambi: il Vaticano. Può sembrare strano, ma agli occhi dei diplomatici pontifici l'accoppiata Amato-Fini è la migliore che possa rappresentare l'Italia. Ambedue i leader politici appartengono a quella categoria di laici deideologizzati, che, da tempo, mostrano una spiccata simpatia per la religione, per il Papa ed una manifesta insofferenza per ogni forma di laicismo. "Il fondamentalismo laico è pericoloso ed ottuso come il fondamentalismo religioso", ha dichiarato Fini qualche settimana fa all'emittente cattolica "Telepace". In quell'occasione, il vicepresidente del Consiglio riconosceva al Papa il merito di aver ricordato agli italiani "il primato della patria come fatto spirituale e come appartenenza ad una comunità spirituale e non come residenza in un territorio". Amato, come Fini, dicono in Vaticano, è un moderato nelle scelte ma un determinato nei metodi e nei modi. E' uno che parla chiaro, del tutto estraneo ai giri di parole, alle reticenze, alle prudenze democristiane; non ha mai esitato a mettersi contro a tutta la Sinistra rivendicando che il diritto alla vita debba essere una battaglia politica e progressista a nome di una morale laica, come dichiarò più volte anche da presidente del Consiglio dagli schermi della stessa tv cattolica molto seguita in Vaticano. Legge 194 da riformare e diritti del nascituro e dell'embrione da riconoscere: l'ex presidente del Consiglio si è battuto da laico per questi due temi che comunemente sono ritenuti tipicamente papali e cattolici. Fini, dal canto suo, ha convocato l'anno scorso ad Assisi un convegno di An durante il quale ha ripetutamente insistito con i suoi parlamentari che l'individuo è persona fin dal concepimento. Insomma, tutti e due gli uomini politici - socialista l'uno ed ex-fascista l'altro - sono estranei a quella "cultura della mediazione", tipicamente Dc e prevalente tra i politici cattolici, che non ha più cittadinanza da quando è papa Karol Wojtyla e che per un trentennio ha caratterizzato i rapporti Italia-Vaticano. Pur militando in partiti laici ed essendo essi stessi laici sono però a loro modo "spiritualisti". Nel senso che entrambi sono chiaramente in disaccordo con quell'"eccetera" che - secondo la richiesta del socialista Jospin, in questo nient'affatto compagno di Amato - pretendeva di marginalizzare il contributo dei credenti alla realizzazione della nuova Costituzione europea. Fini ha riconosciuto espressamente - nell'intervista a "Telepace" molto apprezzata in Vaticano - la necessità che vi siano "osservatori verticali" in sede di Convenzione europea. "Cominciamo dagli eccetera..." diranno tra loro i vertici istituzionali italiani e vaticani il prossimo 18 a sera, quando s'incontreranno nello studio dell'ambasciatore Avogadro: Ciampi, Berlusconi e Fini da una parte, Sodano, Ruini, Sandri e Tauran dall'altra. Del resto, la posizione del Governo italiano è stata già manifestata dal premier Berlusconi nei commenti a caldo al discorso di Giovanni Paolo II al Corpo diplomatico il 10 gennaio quando protestò vivacemente per il tentativo di emarginazione dei credenti nella costruzione della nuova Europa. Questo è il colloquio politico più importante dell'anno tra Italia e Santa Sede nell'anniversario dei Patti Lateranensi (11 febbraio 1929) e dell'Accordo di modificazione del Concordato (18 febbraio '84). Quest'anno, il ricevimento avviene a soli 10 giorni dalla prima riunione della Convenzione europea cui parteciperanno Fini e Amato. E dopo l'Europa, sicuramente troveranno eco nel colloquio i recenti interventi del Pontefice contro la mentalità divorzistica e per il riconoscimento giuridico dell'embrione. Lo scorso anno, proprio nei saloni dell'ambasciata d'Italia presso la Santa Sede a Villa Borromeo, il cardinale Sodano parlò delle consultazioni pre-elezioni con i candidati premier Berlusconi e Rutelli. E, nel 2000, l'argomento di discussione fu il "gay pride" in preparazione a Roma durante l'anno santo, quando D'Alema rispose in modo che non piacque agli interlocutori vaticani e Ciampi venne a conoscere l'entità di ciò che si preparava. Ora in Vaticano vanno di moda i laici non laicisti. E dopo Amato e Fini per la Convenzione europea, c'è un altro laico in odore di benedizioni e di discrete pressioni vaticane: è quello di Antonio Baldassarre come presidente della Rai.

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