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| Sesso e religone cattolica: due realtà inconciliabili? |
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| Coerenza e ipocrisia: facce opposte della stessa medaglia |
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| Martedì 12 Febbraio 2002 |
| di Giorgio Lazzarini |
| in Religione |
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Noi italiani sappiamo più o meno sin dalla nascita quali sono le posizioni ufficiali della Chiesa cattolica per quanto riguarda il sesso, fondamentale veicolo di relazione per gli esseri viventi. In sintesi: No, no e no. Che la realtà dei fatti sia differente è cosa evidente all'interno della stessa Chiesa. Il più grande problema di immagine e coerenza della Chiesa, al di fuori dell'Italia dove certe notizie circolano con il contagocce, è appunto l'incapacità dei suoi rappresentanti a tenere fede alla dottrina Vaticana. Quella che segue è una breve carrellata dei casi che più hanno fatto scalpore negli ultimi cinque anni. Non sono tutti, solo quelli che hanno guadagnato la prima pagina per il numero di persone coinvolte o per le somme pagate dal Vaticano in sede giudiziale come risarcimento. Ma ne esistono centinaia di altri, documentati e non.
Arcidiocesi di Dallas, Texas, 1998: Il reverendo cattolico Rudolph Kos viene condannato per abusi sessuali su minori . Sono coinvolti 11 minori, all'epoca dei fatti chierichetti. Ricevono come compenso in una causa civile 119,6 milioni di dollari. Un altro gruppo di avvocati ottiene dalla stessa arcidiocesi 23,4 milioni di dollari come accordo di compensazione per l'abuso subito da un altro gruppo di nove minorenni da parte dello stesso prete. Il prete, ora spogliato della carica, ha potuto agire, coperto dalla arcidiocesi che, sapendo, non era intervenuta per più di undici anni.
Francia, 2001: Il vescovo Pican finisce sotto processo per non avere informato le autorità dei crimini pedofili commessi da un prete francese, Padre Bissey, il quale durante una conversazione al di fuori della confessione aveva parlato dei reati da lui commessi. Padre Bissey, ora spretato, è stato nel frattempo condannato per aver violentato ripetutamente un ragazzino di dieci anni che era andato a piangere da lui per la morte di un genitore, e abusato sessualmente di altri 10 minorenni tra il 1989 e 1996.
Irlanda, 2002: Dopo 10 anni di processi e più di 3000 vittime di abusi fisici e sessuali da parte di prelati cattolici, il governo irlandese per legge istituisce un fondo per compensare civilmente le suddette 3000 vittime e le altre che giornalmente sporgono denuncia. Il fondo verrà pagato dagli ordini religiosi cattolici irlandesi per un ammontare di 130 milioni di euro, dopo che inutilmente i partiti conservatori avevano cercato di far gravare l'onere sui contribuenti irlandesi chiedendo che fosse lo Stato ad accollarsi il debito mentre la responsabilità era degli ordini religiosi che, pur informati della pedofilia di vari esponenti del clero, non avevano preso provvedimenti. Il crimine si era protratto sin dagli anni 50 e riguardava minorenni orfani dati in affido a istituzioni religiose.
Boston, 2002: Il Cardinale di Boston è in questi giorni indagato per aver coperto l'operato di padre Geoghan, condannato per aver molestato sessulamete un bimbo di dieci anni e ora sotto processo per altri due casi. Nonostante le denunce di molestie, il vescovo aveva solo trasferito padre Geoghan da una parrocchia all'altra. Ma la faccenda non finisce qui. La polizia sta indagando su altri 10 preti, dopo aver scoperto che l'arcidiocesi aveva messo a tacere denunce riguardanti molestie su bambini relative a circa 70 preti negli ultimi 10 anni, e dopo la condanna in gennaio di un altro prete colpevole di aver abusato di 130 persone nei 30 anni di servizio. Il caso è ancora aperto, quindi.
Questi fatti accadono nonostante il Papa nella sua prima email nel Novembre 2001 avesse chiesto scusa ai fedeli per il comportamento del clero coinvolto sempre più in casi di violenza sessuale su minori e non. Il problema è molto diffuso, visto che solo negli Stati Uniti la Chiesa Cattolica sta pagando danni per circa un miliardo di dollari.
Per finire, fa ancora discutere l'indagine pubblicata l'anno scorso dal National Catholic Review , un giornale cattolico americano, in cui vengono riferite le violenze subite dal clero femminile da parte della controparte maschile in 23 paesi del mondo (tra cui l'Italia) ma soprattutto in Africa e Asia. Le suore sono spesso costrette a fornire prestazioni sessuali al clero poichè sottomesse all'autorità di quest ultimo, perchè impossibilitate a denunciare il fatto pena l'espulsione dall'ordine (mentre la controparte maschile non rischia quasi nulla) e , nei paesi africani, son oggetto di attenzioni perchè viste come alternativa sicura alle prostitute africane quasi tutte sieropositive. Risultato: nel reportage si parla di 29 suore incinte che hanno avuto il coraggio di denunciare il fatto e il prete responsabile. Ma non si hanno stime di quante altre lo siano e non abbiano la forza di parlare. Ne si riesce ad avere stime di quanta parte del clero sia sieropositiva in forza dell'attvità sessuale con prostitute locali. Il problema, come si vede, è lungi dall'essere risolto. Le fonti di questo articolo son tratte da Npr, Cnn e National Catholic Review. Giorgio Lazzarini
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