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| A New York si diffonde "Tina", una droga diffusa tra gli omosessuali |
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| Limpida come un cristallo, distruttiva come poche altre. The Evil One, la droga 'cattiva per eccellenza', è il nuovo inferno delle notti gay newyorkesi perché |
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| Martedì 29 Gennaio 2002 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Religione |
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SI CHIAMA 'TINA' LA NUOVA SUPERDROGA DELLE DISCOTECHE DI NY La usano soprattutto i gay. Si teme l'epidemia
New York, 29 gen. Limpida come un cristallo, distruttiva come poche altre. The Evil One, la droga 'cattiva per eccellenza', è il nuovo inferno delle notti gay newyorkesi perché inizia come un paradiso. Parente di tutta la schiera delle metanfetamine, le droghe da discoteca che, come ecstasy e company, vengono assunte per ballare dieci ore consecutive senza timidezze e paure, 'Tina', come è già stata ribattezzata familiarmente, è già un incubo per medici e psicologi, recentemente riunitisi in un convegno presso la New York University.
Secondo il Center for Hiv/Aids Educational Studies and Training, più della metà dei gay della metropoli che hanno ammesso di aver fatto uso di droga o alcool nell'ultimo anno, dichiara di averla provata. Per ora circoscritta ai locali frequentati da omosessuali, ha tutti i numeri per diventare una vera epidemia. Poco costosa, eclettica nella forme di assunzione, è una droga che impazza tra i gay che, oltre che per alleviare i dolori nel caso di affezione da HIV, la usano come afrodisiaco. E l'effetto dura per giorni. Dopo lo sballo del fine settimana l'euforia non si esaurisce prima di martedì sera, già battezzato 'giorno del suicidio' quando, con l'arrivo della fase down la mente ricade nell'abisso. E come ogni forza del male the Evil One non dà scampo: la dipendenza inizia dopo la prima assunzione e la sensazione di euforia che regala nel tempo, al prezzo di danni irreparabili al cervello, piace perché si può conciliare, almeno all'inizio con le attività di tutti i giorni fino a quando l'insonnia, il rischio di attacchi cardiaci e i primi segni del morbo di Parkinson non iniziano ad avere la meglio.
La partita è difficile anche per le forze dell'ordine, perché lo spaccio di The Evil si basa sul passaparola, coordinato da un manipolo di gay di New York che la ricevono da amici della West Coast. "Ma fino a quando non saranno gli stessi leader dei gruppi gay a dire quanto sia distruttivo questo cristallo" annuncia il Dr. Perry Halkitis, psicologo alla NY University Aids e droga continueranno a mietere vittime''. Questo articolo ha ricevuto 213 visite.
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