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| Genova. Don Gallo battezza un gay rifiutato da Milano |
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| Don Andrea Gallo, il prete dei diseredati, ha celebrato alla Comunità genovese di San Benedetto al Porto il battesimo di Pablo Lapi |
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| Venerdì 28 Settembre 2001 |
| di la Repubblica |
| in Religione |
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Don Andrea Gallo, il prete dei diseredati, ha celebrato alla Comunità genovese di San Benedetto al Porto il battesimo di Pablo Lapi, un gay di 40 anni che la Diocesi di Milano, insieme con il Prevosto del suo paese di residenza a Desio, avevano escluso dalla celebrazione del sacramento, perchè omosessuale e convivente di un uomo poi morto di aids. «Non c' è nulla di strano — spiega Don Gallo — quell' uomo aveva un desiderio profondo di essere battezzato, conosceva la Bibbia perfettamente e comunque la filosofia della nostra comunità è quella di avere attenzione per tutta la parte buona che c' è nell' essere umano. «Non vi è stata nessuna intenzione di polemizzare con il prevosto di Desio che avrà avuto le sue ragioni, conclude il sacerdote». Per otto mesi Pablo ha accudito il compagno quasi abbandonato dalla famiglia, e la malattia del convivente l' ha avvicinato alla fede e alla Chiesa. L' uomo, che vanta nella famiglia eminenti prelati a Roma e in Vaticano, non fu battezzato da piccolo, a causa dell' opposizione della famiglia del padre, e dopo mesi di catechismo aveva invano chiesto al Prevosto di Desio di essere battezzato, ma inutilmente, e si era rivolto alla Curia arcivescovile di Milano e al Cardinale Martini che rispose con un comunicato laconico e burocratico sulle resistenze alla concessione del sacramento, dovute alla pubblica convivenza gay». Ieri il battesimo celebrato da Don Gallo, dopo un corso di catechesi durato alcuni mesi presso il Centro Studi Teologici di Milano. Questo articolo ha ricevuto 610 visite.
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