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| Alpini: «No bacio gay». Fabbrica: «Evento rilancerà dibattito su coppie di fatto» |
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| Mons. Tomasi: "Dare visibilità a coppie gay non porti a metterle sullo stesso piano del modello uomo-donna. Espressioni d’affetto non diventino esibizione teatrale" |
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| Sabato 11 Febbraio 2012 |
| di La redazione di Gaynews |
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Bassano Del Grappa - (Corriere del Veneto) - C'è chi lascia fare, chi parla di «iniziativa da grande fratello» e pure chi sostiene che «dovrebbe essere spostata». Ma, di certo, la manifestazione collettiva prevista per San Valentino, con il bacio sul ponte Vecchio dedicato anche alle coppie di fatto e omosessuali, fa discutere in città. La scorsa settimana lo Iat (Ufficio informazione turistica) aveva proposto l'evento «Là ci darem la mano e un bacin d'amor», che invitava tutti gli innamorati a ritrovarsi sul ponte Vecchio, martedì prossimo alle 21, per un bacio collettivo.
A quella manifestazione, annunciata tra le pagine del social network Facebook, ha aderito anche il «Circolo Tondelli glbt, Gay & Lesbian Center», che ne ha aggiunto la connotazione aperta alle coppie di fatto e omosessuali. «Dillo con un bacio» s'intitola l'evento organizzato, alla stessa ora e allo stesso posto, e dedicato alle coppie di fatto: «Per sollecitare la riflessione - dicono gli organizzatori - sul tema delle convivenze e per aderire alla manifestazione di promozione turistica lanciata dallo Iat». E però, dopo la defezione annunciata dal sindaco, arrivano le critiche del presidente della sezione locale dell'Ana (Associazione nazionale alpini), Carlo Bordignon: «Quella manifestazione andrebbe spostata, ci sono tanti altri posti dove poter farla.
Il ponte è un'emblema di pace e concordia, e sinceramente non condivido questa iniziativa del bacio per le coppie di fatto e omosessuali. Speriamo solo che tutto si svolga senza tanta pubblicità». Anche dalla Lega nord piovono le perplessità del segretario provinciale, Maria Rita Busetti: «Mi sembrano tutte iniziative in stile grande fratello, che siano rivolte alle persone eterosessuali o omosessuali. Io non parteciperò perché se voglio dare un bacio lo faccio in privato, ma certo non condivido l'idea». Uno degli organizzatori appartenenti al circolo di solidarietà «Tondelli», Giuseppe Sartori, precisa: «Rispettiamo il pensiero di tutti, ma il ponte Vecchio è un luogo pubblico e l'evento è aperto a tutte le manifestazione d'affetto».
Bassano Del Grappa - (Il Gazzettino) - “Quanto chiedono i rappresentanti del Circolo Tondelli Lgbt di Bassano è un argomento al centro di una petizione già depositata in Comune. Di questa discuteremo in consiglio, tenendo però presente che i nostri uffici già da tempo rilasciano certificati di anagrafe per la convivenza anche a coppie omosessuali”. Questione già nota dunque secondo il primo cittadino Stefano Cimatti, che l’iniziativa del Circolo ha comunque riportato d’attualità accelerando, forse, i tempi di discussione. Per capire meglio di che cosa si tratta è intervenuta, oggi, l’associazione Fabbrica Bassano, "laboratorio" sorto in città lo scorso anno sulla base dell’idea del governatore della Puglia Nichi Vendola che propose a livello nazionale la nascita di questo tipo di realtà: “Inizialmente legati al movimento di Vendola - fanno sapere i responsabili del sodalizio – oggi ci siamo per così dire emancipati perché al nostro interno trovano posto ed espressione persone di ogni orientamento politico ed estrazione sociale; alcuni fanno anche parte del Tondelli al quale siamo comunque legati. In questo caso abbiamo voluto intervenire come fatto in passato per altri temi come, ad esempio, per il testamento biologico o la tutela dei diritti e alla laicità".
"Per quanto riguarda l’iniziativa del 14 febbraio - sottolineano i responsabili di Fabbrica - essa vuole anche riportare d’attualità la discussione in corso per il rilascio, da parte degli uffici anagrafici, delle attestazioni di convivenza (Famiglia anagrafica) a chi ne farà richiesta, discussione partita nei mesi scorsi con una raccolta firme. Si tratta, in pratica, di attuare la ’legge anagrafica’ n.1228 del 24 dicembre 1954, e in particolare quanto previsto dal regolamento attuativo del 1989 (Dpr n.223 del 30 maggio 1989), che prevede l’anagrafe divisa in schede individuali, di famiglia e di convivenza. Se accolta, le coppie di fatto potranno inserire nella loro scheda di ’famiglia anagrafica’ la dizione ’basata su vincoli affettivi’ e ricevere un attestato. Un atto che non dà diritti in sé, ma che è utile alla coppia quando deve dimostrare la propria convivenza (come per esempio in caso di malattia del compagno). Un passo significativo per il riconoscimento di diritti alle persone che vivono assieme in forme non matrimoniali. Perciò pensiamo che sia importante sensibilizzare l'opinione pubblica cittadina rispetto a questo tema di laicità e civiltà”.
Sulla questione, attraverso Facebook, sono tornati anche i referenti del Circolo Tondelli: “Lo si è detto più volte, ma lo ripetiamo volentieri per maggiore chiarezza e per fugare qualsiasi dubbio o timore: massimo rispetto per il luogo e per l'iniziativa. La manifestazione, serena, affettuosa e simpatica è aperta a tutti, coppie, single, fidanzati, ecc., etero e gay; ci auguriamo che il problema non siano gli omosessuali. Ogni cittadino, qualunque sia il suo orientamento sessuale, porterà sul Ponte la dignità dei propri affetti".
Bassano Del Grappa - (Il Gazzettino) - Lo... speciale San Valentino sul Ponte Vecchio continua a far parlare. In attesa che l’amore prenda il sopravvento, alle 21, il 14 febbraio, il popolo di internet si scatena trovando opinioni che vanno sia in un senso che nell’altro: c’è chi approva ma anche chi non apprezza la provocazione. Si astiene da qualsiasi commento il sindaco di Bassano, Stefano Cimatti: “Io non entro in questi argomenti – ha dichiarato il primo cittadino – non ho niente da dire e non intendo entrare in polemica con nessuno”.
Precisa, invece, è la presa di posizione di monsignor Renato Tomasi, abate di Bassano: «La visione cristiana della sessualità, si ispira al messaggio biblico sulla persona umana, e in particolare dal libro della Genesi, dove è scritto che ’Dio creò l'uomo a sua immagine; maschio e femmina li creò’. La doppia polarità sessuale, maschile e femminile, esprime quindi nel suo insieme il volto di Dio nella creatura umana, e trova la sua pienezza quando i due della coppia diventano una carne sola, in un amore fedele ed esclusivo. Le persone con orientamento omofilo – prosegue Tomasi - non sono però per questo escluse dal progetto di Dio, che vuole l'uomo vivente e chiama tutti a dare senso pieno alla vita, nella propria esistenza concreta. Per quanto riguarda invece la comunità civile, è doveroso che venga evitata ogni forma di discriminazione a motivo della sessualità, e che a ciascuno siano garantiti i diritti che esprimono la dignità e le relazioni della persona umana. Non penso quindi che la manifestazione pubblica dell'affetto debba essere riservata solo alla coppia eterosessuale, anche se ci sono due attenzioni da rispettare.
La prima è che il dare visibilità alla coppia omosessuale non diventi la pretesa di metterla sullo stesso piano del modello famigliare costituito sul rapporto uomo-donna, che rappresenta innegabilmente la cellula fondamentale della vita sociale. La seconda è che l'espressione dell'affetto in un luogo pubblico, non può diventare un'esibizione teatrale che non tiene conto di tutte le sensibilità: non credo che i colorati cortei del Gay pride servano molto alla causa omosessuale. Il rispetto va richiesto, ma anche assicurato a tutti, in modo reciproco». Questo articolo ha ricevuto 2304 visite.
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