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| Falso Vendola su Twitter: «Voglio tanto un figlio». La beffa sul Web |
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| Il falso su Twitter, «Non è la prima volta che succede, solo che adesso Nichi rischia di arricchirsi con le querele», commentano i suoi collaboratori |
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| Lunedì 06 Febbraio 2012 |
| di Il Resto del Carlino |
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Ore 13,49: un'agenzia di stampa batte una notizia che suona come pioggia sul bagnato delle facili polemiche per Nichi Vendola, testimonial politico dell'orgoglio gay, oltre che Governatore della Puglia e leader di Sinistra, ecologia e libertà. «Mi sta pervadendo il desiderio di paternità. Gianna Nannini dimostra che non ci sono limiti alla voglia di amare e procreare», avrebbe scritto Vendola intervenendo su Twitter nel dibattito telematico permanente. Macché.
Ore 19,13: la stessa agenzia scrive testualmente che «la notizia deve considerarsi annullata». Insomma, un falso Twitter. «Non è la prima volta che succede, solo che adesso Nichi rischia di arricchirsi con le querele», commentano i suoi collaboratori. Nelle ore passate prima della rettifica, i commenti in rete non si erano fatti attendere. Si va dalla condivisione («Niente è più coinvolgente, importante e grandioso di un figlio. E la responsabilità è enorme! La reggerai?»), all'auspicio possibilista («E perché non dovresti, è un tuo diritto come per tutti»); dagli accenti critici («Coi figli bisogna starci», «Si compri un cane») agli inviti ad occuparsi dei temi dell'attualità politica («Liberalizzare i partiti ex art 49 Costituzione è il vero problema»).
IL RIFERIMENTO, attribuito a Vendola, all'esperienza della rockstar senese diventata mamma di una bambina nel novembre 2010 a 54 anni, faceva pensare proprio a quel desiderio che qualcuno allora definì «invincibile, sofferto, rincorso», tanto da misurarsi nonostante tutto con gli ostacoli imposti dalla legge italiana alle coppie omosessuali. «UN amore grande, che rivendichi il desiderio della donna e la sua libera scelta scrisse la Nannini nella lettera aperta alla figlia All'improvviso tutti si sono dimenticati della libertà e del diritto che ha ciascuno di noi di fare quello che vuole, quando e con chi vuole». Un anno dopo il suo «coming out», nei giorni scorsi è toccato al cantautore Tiziano Ferro parlare di tanta voglia di paternità.
Intervistato da un settimanale femminile ha confessato fra l'altro: «Sono immerso in una storia che mi rende felice. E, se fossi padre ai miei figli impartirei disciplina, ma sempre con tenerezza». Invece è già padre di due splendidi gemelli (partoriti nel 2008 da una madre «in affitto» scelta su Internet) il cantante gay di origine portoricana Ricky Martin. Nel 2009 uscì allo scoperto sul suo sito web: «Non è facile essere se stessi. Io sono fortunato, ma ci sono uomini e donne che possono morire senza averela possibilità di farlo». Sentimenti delicati da trattare, che qualche solito ignoto ha cercato ieri di cucire come un'etichetta addosso a Vendola. Questo articolo ha ricevuto 1533 visite.
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