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| Gay, Consiglio d'Europa: fatti progressi, ma c'è ancora troppo razzismo |
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| In Turchia l'87% della popolazione non vuole un vicino gay. In Georgia l'84% si dichiara omofobo. Il Consiglio d'Europa ''ha fermamente condannato i divieti di sfilate in Russia e Serbia" |
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| Mercoledì 14 Dicembre 2011 |
| di Asca |
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''Molti progressi sono stati raggiunti negli ultimi anni nella lotta all'omofobia, ma in tanti paesi d'Europa c'e' ancora molto razzismo: la situazione e' disastrosa. C'e' persino chi tenta di varare leggi che criminalizzino le tendenze sessuali. Finora si tratta di progetti non realizzati, che indicano, pero', delle correnti di pensiero pericolose che bisogna cercare di far regredire al piu' presto''. Lo rivela una ricerca effettuata dall'ufficio studi del Consiglio d'Europa. Un rapporto del giugno 2011 di Thomas Hammarberg, Commissario per i diritti umani del Coe, rivela che ''gli atteggiamenti omofobici esistono in tutti e 47 i nostri Stati membri''.
Da un'indagine effettuata in Turchia emerge che ''l'87% della popolazione non vuole un vicino gay o lesbica. Mentre in Bosnia ed Erzegovina, il 71% della popolazione ammette che si sentirebbe molto a disagio in compagnia di una persona gay o lesbica. E in Georgia l'84% degli intervistati ha espresso atteggiamenti molto negativi verso l'omosessualita'. In alcuni paesi certi uomini politici non fanno mistero di considerare l'omosessualita' una malattia. E la condannano apertamente, seminando odio e intolleranza''.
Il Consiglio d'Europa ''ha fermamente condannato i divieti di sfilate dell'orgoglio gay in Russia e in Serbia. Facciamo tutt'ora pressioni perche' siano consentite dalle norme sull'ordine pubblico le manifestazioni pacifiche che hanno la finalita' di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'assurda intolleranza''. Il Coe, ''che abitualmente non si intromette negli affari interni dei paesi membri, non e' disposto a transigere, pero', sul rispetto dei Diritti dell'Uomo. Continueremo, quindi, a batterci per un'Europa che preveda la tolleranza e l'uguaglianza di qualsiasi cittadino, non importa quale sia l'orientamento sessuale o l'identita' di genere''. Questo articolo ha ricevuto 2542 visite.
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