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| Omovies, Carlo Cremona contro il Presidente Caldoro: 'Regione omofoba' |
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| Durante la presentazione della rassegna "Omovies" l'affondo di Carlo Cremona, leader dell'associazione I-Ken: "Il governatore blocca i fondi per le nostre iniziative" |
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| Lunedì 12 Dicembre 2011 |
| di la Repubblica - Napoli |
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"A luglio abbiamo chiesto un sostegno alla Regione Campania, sarebbe bastato anche il patrocinio morale, e invece il presidente Caldoro che mantiene la delega alle Pari opportunità, non ci neanche risposto". E' amareggiato Carlo Cremona, il presidente di i Ken ente organizzatore del festival del cinema omosessuale "Omovies" al via giovedì fino a domenica tra il cinema Academy Astra e la Scuola del Cinema di via del Parco Margherita.
Cremona per la rassegna ha cercato un confronto con la Regione Campania che non c'è mai stato. "Non voglio parlare di discriminazione perché credo che sia un atteggiamento vittimistico - aggiunge Cremona - ma se poi aggiugiamo che la Regione non rende disponibili per il Comune i 300mila euro arrivati dai Fondi europei per progetti contro l'omofobia, bisogna allora prendere atto che Caldoro e la sua giunta non ritengono importante le questioni culturali legate alle minoranze".
La rassegna "Omovies" che ospita fino a domenica un sezione di film inediti tra cui "Doris Ortiz" di Daniele Sartori, il nuovo spot contro l'omofobia dell'attore e regista Massimo Andrei, che andrà nei circuiti del trasporto pubblico da lunedì, la madrina Vladimir Luxuria, gli attori Alessandro Preziosi e Mariagrazia Cucinotta e una serie di tavole rotonde sui diriti di gay, lesbiche e trasgender, ha avuto invece il sostegno del Comune.
Ma l'assessore comunale alle Pari opportunità Giuseppina Tommasielli ci tiene a precisare: "Noi aiutiamo lo start up, ma poi i ragazzi dovranno trovare fondi per camminare da soli: qui soldi non ce ne sono". Per poi però confermare che da gennaio partirà la grande rivoluzione dell'anagrafe. "Siamo finalmente pronti per inserire nell'anagrafe la ratio della legge dell'89 mai applicata che avrebbe dovuto introdurre nella dicitura del grado parentale la possibilità del vincolo affettivo agevolando così le coppie di fatto. A breve poi partirà in consiglio partirà la discussione sul registro delle unioni civili: ci aspettiamo che il confronto sia rispettoso dei diritti di tutti e quindi un atteggimento responsabile dell'opposizione". Questo articolo ha ricevuto 4505 visite.
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