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Edizione di Sabato 26 Maggio 2012
Aids, 'No alla politica del silenzio'. Queer lab alla statua di Wojtyla
Aids, 'No alla politica del silenzio'. Queer lab alla statua di Wojtyla
L'associazione romana in occasione della giornata mondiale contro l'Aids e l'Hiv protesta "contro le politiche proibizioniste e sessuofobiche del Vaticano",
Giovedì 01 Dicembre 2011
di La redazione di Gaynews
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Roma - “Più prevenzione Meno castità!”. Con questo slogan gli attivisti di QueerLab, in occasione della Giornata mondiale contro l’Aids, hanno circondato questa mattina la statua dedicata a Giovanni Paolo II, davanti alla Stazione Termini a Roma. Gli attivisti della neonata associazione lgbti romana hanno voluto così protestare contro le politiche proibizioniste e sessuofobiche del Vaticano, denunciando inoltre la persistente associazione tra sieropositività e omosessualità e lo stigma che circonda le persone infette da Hiv o malate di Aids.

“Ma quale astinenza e castità? Fate l’amore come più vi piace e con chi vi piace, ma sempre protetto”, si legge nel volantino distribuito durante l'iniziativa di questa mattina. L’evento, spiegano i suoi promotori, è stato organizzato intorno alla statua del Papa polacco per sottolineare le gravi colpe che la Chiesa cattolica che continua a promuovere la fedeltà e la castità come uniche vie di prevenzione del contagio. “Non dimentichiamoci che l’attuale pontefice, nel 2009, in volo verso l’Africa arrivò a sostenere che l’uso del preservativo aumenta i problemi! A questa visione anti-scientifica e oscurantista – sostengono gli attivisti – noi preferiamo una corretta informazione sulla prevenzione e sull’uso del profilattico”.

“La politica del silenzio sul tema dell’Hiv – denunciano i militanti di QueerLab – è disastrosa e tragiche sono le sue conseguenze in termini di diffusione del virus. La scelta della Chiesa Cattolica di non promuovere l’uso del preservativo contro l’Hiv e le altre malattie sessualmente trasmissibili è scellerata e catastrofica soprattutto se guardiamo alla realtà africana. Rifiutiamo – continuano – le prediche ascetiche, anacronistiche, oltre che cieche sull’astensione e condanniamo le false identificazioni, purtroppo ancora presenti dell’Hiv e dell’Aids con l’omosessualità”.

QueerLab nasce dall’idea di ragazze e ragazzi provenienti da diverse esperienze e movimenti, legati comunque alla sinistra, nelle sue varie forme, o all’associazionismo e al volontariato lgbt. Accomunati dall’entusiasmo di voler portare nuova linfa, “rossa” naturalmente, e nuove proposte alle battaglie per i diritti civili e sociali della comunità omo, lesbo, trans e intersex italiana. Le porte del nuovo laboratorio queer sono aperte tutti i mercoledì dalle 20.30 in poi a Via Gentile da Mogliano 170, al Pigneto, presso la sede dell’associazione “da Sud”. (Arcigay)

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