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| Campagna di mobilitazione affinché la Rai svolga servizio pubblico |
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| "Chiedi con noi all'autorità garante delle comunicazioni, l'Agcom, che la RAI finalmente apra un dibattito pubblico sulle libertà sessuali e le discriminazioni di genere!" |
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| Martedì 29 Novembre 2011 |
| di Associazione Radicale Certi Diritti |
| in Primo piano |
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La RAI, oltre a censurare tutte le immagini di baci e matrimoni che non siano eterosessuali (come nel caso di 'Brokeback Montain' e 'Un ciclone in convento'), negli ultimi anni ha dedicato meno dello 0,02% dello spazio all'informazione sulle coppie di fatto, sulle famiglie non tradizionali e sulla riforma del diritto di famiglia, che è una necessità avvertita da milioni di cittadini. Che dire poi della prostituzione, un fenomeno sociale mai discusso se non in chiave moralistica o di ordine pubblico, e delle malattie sessualmente trasmissibili e dell'Aids, la cui informazione a trent’anni dall’inizio della pandemia, è relegata a spazi sporadici? Se sei un telespettatore Rai, probabilmente non ne sai nulla, ma la RAI chiede ogni anno di pagare il canone. Allora denunciamo la Rai per questa informazione che ci nega! E' facilissimo fare tutto questo. Basta collegarsi alla nostra pagina: http://www.certidiritti.it/informerai-sulle-liberta-sessuali-e-le-discriminazioni-di-genere e seguire il collegamento a fondo pagina. Tutto avverrà in automatico, riceverai la ricevuta elettronica da parte dell'Agcom e poi, insieme a centinaia di altre persone che l'hanno già fatto, aspetteremo insieme la risposta. Questo articolo ha ricevuto 1801 visite.
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