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Edizione di Sabato 26 Maggio 2012
Milano, Lele Mora: sì al patteggiamento. Ma per ora resta in carcere
Milano, Lele Mora: sì al patteggiamento. Ma per ora resta in carcere
Condannato a 4 anni e 3 mesi. I legali chiedono i domiciliari: «Sta male, ha perso 30 chili». l'agente dei vip in carcere per la bancarotta
Martedì 08 Novembre 2011
di Corriere.it
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Milano - Il giudice per l'udienza preliminare di Milano Elisabetta Meyer ha ratificato il patteggiamento per Lele Mora, l'agente dei vip in carcere per la bancarotta della sua società Lm Management. L'entità della pena, 4 anni e 3 mesi di reclusione, è stata ritenuta congrua dal giudice, che si è invece riservato di decidere sulla scarcerazione dell'agente dei vip chiesta dai suoi legali. Mora si trova nel carcere di Opera dal giugno scorso con l'accusa di bancarotta fraudolenta aggravata per il fallimento di una delle sue società, la Lm Management. «Il nostro assistito sta molto male, è dimagrito di 30 chili», ha affermato uno dei suoi legali, Nicola Avanzi, al termine dell'udienza. Il giudice deciderà se concedergli i domiciliari o la libertà entro i prossimi cinque giorni. Oltre al patteggiamento a 4 anni e 3 mesi di reclusione, Lele Mora è stato condannato dal gup di Milano all'interdizione dai pubblici uffici per una durata di 5 anni ma, soprattutto, all'interdizione dalla gestione di impresa per un periodo di 10 anni.

La mossa del patteggiamento per bancarotta può essere letta come un primo passo per ammortizzare, in futuro, le altre più pesanti pendenze finanziarie di Mora, e cioè il fallimento dell'immobiliare Diana, il fallimento personale di Mora, e una frode fiscale a Bergamo. Tutt'altro discorso vale invece per il caso Ruby, con l'accusa di favoreggiamento della prostituzione nella villa di Berlusconi ad Arcore. Se Mora, che ha 57 anni, restasse in carcere fino a giugno 2012, detratto l'anno scontato e i 90 giorni maturati di liberazione anticipata, scenderebbe sotto i 3 anni residui e potrebbe chiedere l'affidamento ai servizi sociali. E poi patteggiare tutti gli altri segmenti di future condanne, con aggiunte non superiori ai 4-5 mesi per volta.

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