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| Botta e risposta tra Fede e Vendola. Il governatore: «Sono gay ma non un porco» |
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| La querelle tra il governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, e il direttore del Tg4, Emilio Fede, cominciata già da qualche giorno, non accenna a smorzarsi |
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| Venerdì 23 Settembre 2011 |
| di La redazione di Gaynews |
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Bari – La querelle tra il governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, e il direttore del Tg4, Emilio Fede, cominciata già da qualche giorno, non accenna a smorzarsi. Ieri, l’ultimo atto (per ora solo in termini di tempo) del presidente pugliese che, da Firenze, alla festa di Sinistra, Ecologia e Libertà, risponde alle battute omofobe del direttore.
Tutto ha avuto inizio da una dichiarazione di Vendola, che, in un’arena pubblica, definiva Fede, Lele Mora e Tarantini «eroi del nostro tempo, procacciatori di cocaina e di escort», apostrofandoli, come “vecchi maschi rimbecilliti” che hanno la presunzione di entrare nella politica e sporcarla, complici dell’ideologia berlusconiana di onnipotenza del premier.
Fede, raggiunto telefonicamente da radio 24, durante il programma La Zanzara, ieri pomeriggio ha avuto modo di commentare e replicare le affermazioni di Vendola, con battute omofobe e siparietti di cattivo gusto, imitando la voce del leader del Sel, in uno stentato accento pugliese. Il direttore del Tg4, dapprima, alla richiesta del conduttore di commentare le parole di Vendola, ha chiesto: «Chi? Pendolo?». Alla correzione del conduttore ha ribadito: «Ah, Vendola, quello con l’orecchino …sul pendolo».
Il direttore ha dichiarato che Vendola è un poveretto e va compreso «davanti e …di dietro». Con un tono accondiscendente, Fede ha detto che non perderà tempo nemmeno a querelarlo, aggiungendo che può dire quello che gli pare: «Ognuno in questo paese può dire quello che “membro maschile” (senza che si ecciti Vendola) gli pare». Ha poi rincarato la dose, imitando in falsetto la voce del governatore: «Speriamo che Vendola mi venga a trovare in cella, io però mi paro il culo», «non perdo tempo nemmeno a denunciarlo. Gli regalo un orecchino, così questa volta se lo mette al naso». In serata è giunta la replica del governatore pugliese, dalla festa regionale del Sel a Firenze: «Io sono gay, ma non sono un porco». (Il Quotidiano Italiano) Questo articolo ha ricevuto 5001 visite.
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