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Edizione di Sabato 26 Maggio 2012
Spiaggia naturista: tra Eraclea e Jesolo è guerra per il Mort
Spiaggia naturista: tra Eraclea e Jesolo è guerra per il Mort
Venti di guerra tra Eraclea e Jesolo. Tutto sullo sfondo dell’irrisolta questione della titolarità amministrativa e geografica della spiaggia naturista del Mort
Giovedì 15 Settembre 2011
di Il Gazzettino di Venezia
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Jesolo - Venti di guerra tra Eraclea e Jesolo. Tutto sullo sfondo dell’irrisolta questione della titolarità amministrativa e geografica del Mort. Ovvero una striscia di spiaggia larga qualche decina di metri e lunga circa un chilometro a est dell'attuale foce del fiume, interclusa nel territorio comunale di Eraclea. Fallito il primo tentativo di "annessione" per via politico-amministrativa da parte della precedente Giunta Teso, che aveva trovato in Regione strada sbarrata all'iniziativa di modificare i confini, la nuova Amministrazione di Giorgio Talon si è trovata a gestire una situazione esplosiva con l'affermarsi della gestione da parte delle associazioni naturiste, apertamente sostenute dal Comune di Jesolo. Pretese che cozzano con la prospettiva di recupero e valorizzazione naturalistica di un sito d'interesse europeo (Sic) e Zona di protezione speciale (Zps). Talon l’altra sera ha posto la questione Mort in Consiglio comunale suonando i classici squilli di tromba di chi vuol serrare le fila, trovando pieno consenso anche dell'opposizione rappresentata dal consigliere Roberto Cattelan. È riapparsa infatti la proposta della modifica dei confini. «Come Amministrazione - ha detto Talon - abbiamo sempre espresso apprezzamento per l'iniziativa dell'Anaa di realizzare un'area riservata ai naturisti al Mort. La questione poi è degenerata con un susseguirsi di eventi mediatici e rocambolesche proposte di iniziative imprenditoriali turistiche. L'Amministrazione di Jesolo ha colto l'occasione per farsi pubblicità mediatica a buon prezzo: sono state realizzate ben quattro trasmissioni televisive sul tema dei nudisti al Mort in reti nazionali, di cui una di un'ora su RaiUno. Ieri ho telefonato al sindaco di Jesolo per concordare un incontro, ma si è negato. Sarò così costretto a ricorrere ad una convocazione per le vie ufficiali». «Sorprende infine - ha concluso Talon - che la proprietà dell'area, che pure sembra orientata alla valorizzazione naturalistica del sito in funzione dell'intervento di Valle Ossi, sia rimasta finora defilata, senza far valere le sue prerogative».

Jesolo - «La spiaggia del Mort fa parte del territorio jesolano, spetta quindi a Jesolo decidere cosa fare o non fare in questo tratto di arenile». Il sindaco Francesco Calzavara risponde così al collega di Eraclea che ha bocciato la spiaggia naturista gestita dall'associazione Anaa. Quanto basta per mettere Eraclea contro Jesolo, con quest'ultima pronta a mostrare i muscoli. «Durante la presentazione dell'iniziativa dedicata all’area naturista nella Laguna del Mort - commenta Calzavara -, avevamo concordato di rinviare ogni valutazione al termine di questa prima stagione sperimentale, che ha riscosso tanto successo. Mi sorprende, pertanto, questa univoca decisione da parte di Eraclea di non voler più l'area naturista. Pur condividendo le volontà dell'Amministrazione di Eraclea di valorizzare a livello ambientale tutta l'area di Valle Ossi e della laguna del Mort, anche con la creazione di un parco che tuteli la fragilità ambientale di quest’area, ricordo a tutti che la laguna del Mort fa parte del territorio comunale di Jesolo e spetta a noi decidere cosa farne». In questo senso l'intenzione di Jesolo è quella di continuare con l'esperienza della spiaggia naturista: «Il problema dell'attraversamento delle aree private e del sovraffollamento di macchine nei parcheggi di Eraclea, che pare abbiano creato più danno che beneficio - conclude Calzavara -, può essere risolto con la proposta fattaci da alcuni privati di istituire una navetta che, attraversando il fiume Piave, porti i naturisti da Jesolo alla laguna del Mort. Spero comunque che in un prossimo incontro con il sindaco Talon si possa serenamente affrontare la questione, valutando pro e contro dell'iniziativa».

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