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| Napoli: polizia, carabinieri, Enel e Arcigay. In tanti devono canoni arretrati |
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| Ci sono L'Enel, l'Arcigay, l'associazione combattenti e reduci di Venezia e Dalmazia, il Comune di San Tammaro e la Compagnia di Gesù, che occupa un immobile in via San Sebastiano |
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| Sabato 03 Settembre 2011 |
| di Corriere del Mezzogiorno |
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Napoli - «L'affittopoli napoletana è scoppiata più di due anni fa. E sono già oltre 20 i milioni di euro recuperati dal Comune. Lo screening avviato con la Romeo sui mancati pagamenti ha alzato il velo su molte situazioni atipiche. Polizia e carabinieri avevano maturato, ad esempio, 11 milioni di debiti». Così l'ex titolare della delega al Patrimonio nella giunta Iervolino, Marcello D'Aponte, ricorda la sua esperienza alla guida di un assessorato caldissimo. «Il ministero dell'Interno e l'Arma non pagavano dal 1996 i fitti. Perché, argomentavano, non c'era un accordo sulla determinazione del canone. Loro contestavano i nostri criteri e avevano deciso di non corrispondere alcun pagamento» ricorda.
La morosità di polizia e carabinieri è venuta fuori quasi per caso. «Quando arrivai, mi fecero pervenire una richiesta di manutenzione per le caserme e i commissariati ricorda . E fu allora che la Romeo mi disse della morosità contro la quale nessuno aveva mai proceduto. Io scelsi di agire, chiamai il prefetto Pansa e gli chiesi di costituire un tavolo di concertazione. Inizialmente mi sono trovato di fronte ad una grossa ostilità.
Ci sono stati scontri bruschi. Ma in pochi mesi, grazie al sostegno di Vincenzo Panico allora vicario di Pansa e attuale prefetto di Crotone è stato raggiunto un accordo. Cosa fondamentale se si considera che quasi tutte le caserme dei carabinieri e i commissariati di polizia sono del Comune. Anche le caserme Iovino e Nino Bixio, per la quali abbiamo avviato anche interventi di manutenzione». Ma ci sono anche altri grandi creditori, con cospicui debiti maturati. «L'Enel, l'Arcigay, l'associazione combattenti e reduci di Venezia e Dalmazia, il Comune di San Tammaro e la Compagnia di Gesù, che occupa un immobile in via San Sebastiano per il quale non pagava dal 1986, per un debito di un milione di euro» spiega D'Aponte.
Ora l'assessore Bernardino Tuccillo ha messo mano ai partiti. «Ci siamo sentiti spesso proprio per questo complesso passaggio di una documentazione effettivamente poderosa dice l'ex titolare della delega . Il lavoro che sta portando avanti con i partiti politici è fondamentale anche per far comprendere che non ci si ferma avanti ad alcun ostacolo, neanche burocratico». Poiché si tratta di associazioni che non sono soggetti giuridici, per le quali ha firmato il contratto un segretario di sezione e che per la maggior parte negli ultimi anni si sono trovati al centro di cambiamenti di nome, status, profilo. Ma c'è chi sta già rimediando. «Ricordo che il consigliere Salvatore Parisi già ci contattò per regolarizzare la situazione che lo riguardava come rappresentante del Pci» dice l'ex assessore. Questo articolo ha ricevuto 5888 visite.
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