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| Omofobia: gay picchiato e insultato da due stranieri a Latina |
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| La denuncia: "Preso di mira da 2 ragazzi romeni mi hanno anche tirato delle pietre". Poi ha raggiunto una pizzeria vicina ma "mi hanno seguito e colpito alle spalle con un cazzotto facendomi cadere" |
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| Lunedì 08 Agosto 2011 |
| di la Repubblica - Roma |
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Aggressione omofoba a Latina. Un ragazzo di 26 anni ha denunciato di essere stato insultato e picchiato da due rumeni, molto giovani (17/18 anni di età), mentre si trovava in compagnia di due amici. Sul posto è intervenuta la polizia, che, a breve, mostrerà alla vittima dell'aggressione alcune foto segnaletiche. I fatti risalgono alle 22 di sabato sera. Giovanni Gioia, truccatore e Drag Queen, si trovava nei pressi della centralissima piazza del Popolo, quando è stato preso di mira da due ragazzini romeni. "Erano giovanissimi, penso anche minorenni. Mi hanno chiamato 'frocio' e 'ricchione di merda', e mi hanno anche tirato contro delle pietre", racconta Giovanni. Visto che in quel momento si trovava in una zona buia, non ha reagito, e ha preferito andare in una vicina pizzeria, dove aveva programmato di passare la serata. Ma i due romeni, che forse lo avevano seguito, non gli hanno dato pace. "Pochi minuti dopo essermi seduto, mi hanno colpito alle spalle con un cazzotto, facendomi cadere - spiega ancora - Il secondo cazzotto sono riuscito ad evitarlo".
L'intervento degli altri clienti del ristorante ha messo in fuga i due. Giovanni ha deciso di sporgere denuncia e, quando i due saranno stati individuati, potrebbe anche avviare una causa per il risarcimento dei danni. Medicato dal personale sanitario, la prognosi, di cinque giorni, parla di una "contusione alla regione zigomatica sinistra, escoriazione muscosa labiale superiore, dolorabilità ai muscoli del collo, piccola frattura all'incisivo destro".
"E' importante denunciare queste violenze - spiega Andrea Berardicurti, segretario politico del Mario Mieli, che ha raccolto la segnalazione - perché bisogna far venire a galla gli episodi di omofobia". Casi che vengono denunciati anche alla Rainbow Line, la linea di assistenza istituita un mese fa dal Mieli (800/110611): "Gran parte delle segnalazioni che ci arrivano - spiega Berardicuri - provengono spesso dalle province. E non parlo solo di casi di violenza, come questo, ma anche di discriminazioni quotidiane". Questo articolo ha ricevuto 7380 visite.
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