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| Torino: scomparso da giorni, forse ucciso da gioco erotico omosessuale |
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| Un gioco erotico finito male potrebbe avere ucciso Giovanni Bosio, 55 anni, un uomo che viveva di rendita, trovato morto la scorsa notte nella sua villetta, a Pecetto Torinese, nella zona collinare |
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| Domenica 07 Agosto 2011 |
| di Rai |
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Torino - Un gioco erotico finito male potrebbe avere ucciso Giovanni Bosio, 55 anni, un uomo che viveva di rendita, trovato morto la scorsa notte nella sua villetta, a Pecetto Torinese, nella zona collinare a est del capoluogo piemontese. L'ipotesi è al vaglio della Procura della Repubblica che, insieme ai carabinieri che stanno svolgendo le indagini, è quasi certa che, al momento del decesso, l'uomo si trovasse in compagnia di un'altra persona di sesso maschile.
Il cadavere è stato trovato seminudo (indossava soltanto dei boxer) in posizione supina sul letto e con il viso completamente pieno di sangue, probabilmente uscito dal naso dopo il decesso, ma non presentava alcun segno di violenza. nell'appartamento sono state trovate tracce della presenza di un altro uomo. Qualora questa circostanza trovasse conferma, nei suoi riguardi potrebbe scattare l'accusa di omissione di soccorso. Secondo il primo esame medico legale, infatti, Bosio è morto per cause naturali la sera di mercoledì.
L'allarme, però, è scattato solo ieri sera. A darlo è stato un amico della vittima, l'ultima persona che aveva sentito Bosio, al telefono, nel pomeriggio di mercoledì. I due si erano messi d'accordo per passare insieme questo fine settimana e, non vedendolo arrivare all'appuntamento, l'uomo si è preoccupato; è andato a casa e ha chiamato subito dopo il 118. Sono stati i sanitari a scoprire il cadavere e a informare poi i carabinieri. Dopo la scoperta del cadavere, i militari hanno posto sotto sequestro la villetta e hanno interrogato numerosi vicini di casa e conoscenti della vittima per capirne meglio le frequentazioni e arrivare a scoprire chi potesse essere con lui al momento del decesso.
Giovanni Bosio viveva di rendita dopo aver ereditato dai genitori una catena di negozi, in particolare armerie, che aveva venduto. Tuttavia, faceva anche l'insegnante di tedesco al bit, un istituto privato, e all'università della terza età (Unitre). Per questo motivo era apprezzato e stimato da numerose persone, alcune delle quali, in segno di cordoglio, oggi si sono presentate davanti alla villetta. Se verrà confermata l'ipotesi del gioco erotico letale, quello di Pecetto sarebbe il secondo caso del genere in pochi mesi nel torinese. Lo scorso 31 gennaio, in un piccolo appartamento del centro di Torino, fu trovato morto Antonio Bonavista, un professore di musica di 45 anni di origini lucane, molto stimato e ben voluto. nel corso delle indagini, la polizia scoprì che al momento del decesso, insieme a lui c'era un marocchino di 20 anni, che è stato denunciato in stato di libertà per omissione di soccorso. Questo articolo ha ricevuto 5305 visite.
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