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| Catania: rivolge avances a gay ed accoltella il compagno, arrestato |
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| Un omossessuale di 56 anni e' stato ferito alla gola con un coltello da cucina per avere difeso il compagno dalle avances di un uomo. L'aggressione e' avvenuta venerdì a Catania |
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| Domenica 31 Luglio 2011 |
| di La redazione - Daniel N. Casagrande |
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Catania - (Ansa) - Un omossessuale di 56 anni e' stato ferito alla gola con un coltello da cucina per avere difeso il compagno dalle avances di un uomo. L'aggressore, L.P.V., sorvegliato di 56 anni, e' stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di tentativo di omicidio. La vittima e' in prognosi riservata nell'ospedale Garibaldi, ma non sarebbe in pericolo di vita. L'aggressione e' avvenuta venerdì a Catania, davanti la sede dell'associazione Madre Teresa di Calcutta: i tre si trovavano li' per usufruire della mensa.
Catania - (La Sicilia) - Insidia un gay di 41 anni e quando il compagno di quest'ultimo lo redarguisce, estrae un coltello da cucina e gli sferra due fendenti, alla gola e al petto, dal lato del cuore, ferendolo gravemente. L'autore del tentato omicidio aggravato, poi arrestato dai carabinieri della compagnia di piazza Dante, è il 56enne Alfio La Piana (nella foto), schedato negli archivi giudiziari come borseggiatore «professionista», 56 anni, sorvegliato speciale di Ps, che oltretutto era uscito dal carcere appena poche settimane fa. La storia è davvero triste, perché la coppia gay e l'aggressore si erano incontrati casualmente l'altro ieri alla mensa dei poveri, allestita in una grande salone del convento delle suore di Santa Teresa di Calcutta, ad angolo tra piazza Bovio e via Giuseppe Verdi, circostanza che la dice lunga sul fatto che i tre attori di questo episodio siano persone fortemente indigenti al punto da non potersi permettere un pranzo o una cena in casa propria. Il dissidio è sorto dunque a tavola, intorno alle 17. La Piana, attratto da un gay di 41 anni, non avrebbe esitato a fare delle chiare avances nei suoi confronti, sotto gli occhi del fidanzato, un uomo di 56 anni che mai ha avuto a che fare con la Giustizia. Ovviamente il fidanzato, vedendosi «ferito nell'onore» è intervenuto redarguendo il molestatore e invitandolo a desistere; ne è nato un diverbio proseguito in strada, davanti alle sede delle suore, e degenerato in feroce, insensata, aggressione, oltretutto in presenza di numerosi testimoni. Il ferito, ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Garibaldi, è in prognosi riservata ed ha buone possibilità, col tempo e con le terapie, di salvarsi, ma a detta dei medici, se solo la lama del coltello avesse deviato di pochi millimetri, le lesioni si sarebbero potute rivelare mortali. Questo articolo ha ricevuto 5167 visite.
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