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| Politica: il PD e l'indecisione (fatale?) su gay e lesbiche |
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| A favore delle unioni omosessuali o no? A favore della legge contro l'omofobia o no? Su alcuni temi il centrosinistra non sembra avere una linea comune |
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| Martedì 12 Luglio 2011 |
| di GQ |
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Roma - La crisi della maggioranza di governo - con le liti tra Lega e PDL e quelle interne ai due partiti - sta ingolosendo l'opposizione. Che però rischia - su alcune battaglie sociali - di presentarsi ancora molto divisa. Il PD, ad esempio, sa che non può più ripetere gli errori commessi in passato dalla sinistra. Prima del prossimo appuntamento con le urne deve indicare ai suoi elettori se la legge contro l'omofobia, promossa da Paola Concia, e il riconoscimento delle unioni gay saranno una parte del programma elettorale. E su questi argomenti il Pd prova a trovare una una linea attraverso un acceso dibattito interno.
Adinolfi a Signorini: "Frocetto". E Alicata: "Va punito"
Secondo Cristiana Alicata il Partito Democratico dovrebbe essere chiuso ai politici che non rispettano gli omosessuali. Per questo motivo ha chiesto alla dirigenza di prendere dei provvedimenti contro Mario Adinolfi che su Facebook aveva scritto delle battute omofobe contro Alfonso Signorini. "Adinolfi", spiega Alicata a GQ.com "ha offeso Signorini. Gli ha dato del frocetto. Sempre in questo dibattito su Facebook aveva detto che era andato a fare shopping e di essersi trattenuto con dei servetti gay che indossavano mutande leopardate. E' chiaro che il partito davanti ad un episodio così grave doveva farsi delle domande. Le dichiarazioni di Adinolfi sono state ritenute gravi tanto da assicurargli l'espulsione se sarà ancora protagonista di un episodio simile".
E a Milano un esponente del PD è "anti-famiglie omosessuali"
All'interno del Pd scontri di questo tipo sono all'ordine del giorno. Una settimana dopo la pubblicazione su GQ.com dell'intervista a Pierfrancesco Majorino, l'assessore milanese che vuole il registro delle coppie di fatto, il Giornale ha ricordato che Consiglio comunale di Pisapia fa parte anche Andrea Fanzago. L'esponente Pd sostiene che le sole coppie eterosessuali possono essere considerate una famiglia. "La linea del partito", specifica Alicata, "la detta Bersani. Il segretario è favorevole al riconoscimento delle coppie di fatto. Quando una persona del partito dice di essere contraria a questo provvedimento esprime un'opinione personale. Il Pd non è un identificato in un'unica persona. Anche nel Pdl esistono persone che sostengono le unioni civili. Le loro parole non vengono prese in considerazione perché la posizione del loro leader è molto chiara".
Nubi su Fassino
Il cammino verso le elezioni è ancora molto lungo. Il Pd potrebbe ancora avere un'occasione per scontentare gay e lesbiche. Le linee programmatiche presentate dal nuovo Sindaco di Torino Fassino, per esempio, non piacciono agli attivisti piemontesi che al successore Chiamparino hanno chiesto di occuparsi anche di diritti civili, nuove famiglie e testamento biologico. Questo articolo ha ricevuto 5966 visite.
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