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| Gay Pride a Milano, la sfilata colorata e pacifica dei 60 mila |
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| Colori, musica, slogan da Porta Venezia al Castello: oltre 60 mila persone hanno partecipato ieri al Gay pride milanese. «A Milano l'Euro pride del 2015» . L'impegno dell'assessore Majorino |
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| Domenica 26 Giugno 2011 |
| di Corriere della Sera - Milano |
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Milano - Sfilano le famiglie Arcobaleno: «È l'amore che crea una famiglia» . Seguono i genitori di omosessuali: «O etero o gay sono sempre figli miei» . Sfidano l'asfalto bollente le Drag Queen alte due metri, con il viso nascosto sotto un dito di cerone, tacchi a spillo e abiti fasciati di paillettes, uomini-angeli con immense ali viola, bianche e blu di piume vere, e donne diavole con le corna rosse che spuntano dai capelli a cresta. Gay Pride sotto la Madonnina, il primo senza polemiche e patrocinato dal Comune, e la festa riempie le strade. Colori, musica, slogan, un vero Carnevale che trascina la città. Sessantamila uomini, donne, bambini, nonni e nonne hanno attraversato il centro, ieri pomeriggio, muovendosi lenti da piazza Lima lungo corso Buenos Aires fino a incrociare in Porta Venezia i carri addobbati a festa con migliaia di palloncini colorati e nuvole di coriandoli.
In piazza Scala la testa del corteo si è fermata e dal serpentone umano che cantava, saltava, applaudiva, si è alzato un coro di grazie a Pisapia. «L'anno prossimo sarai tra noi» . Al Castello, l'apoteosi, con le parole del sindaco affidate all'assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, che hanno toccato le corde più profonde dell'uditorio: «Nella nostra Milano non ci saranno ghetti, non ci saranno esclusi, non ci saranno invisibili» . «Buona Milano» è stato l'esordio di Pisapia, «è con soddisfazione e con orgoglio che accolgo questa manifestazione alla quale dopo anni di chiusura e ostracismo è stato approvato il patrocinio» . Pisapia ha sottolineato come «riaffermare i diritti di tutti sia un principio irrinunciabile» . Perché i diritti civili non possono fermarsi di fronte alle differenze di genere o di orientamento sessuale» .
Prima di leggere il messaggio lo stesso Majorino ha presentato il proprio assessorato alla comunità LGBT come «anche vostro» e chiarito che si occuperà di «politiche per le famiglie» . Majorino ha ribadito «impegno e responsabilità. Costruiremo insieme, ascoltando le opinioni di tutti, una buona politica che porti fuori Milano dallo scantinato dei diritti civili. Milano, infatti, non può più permettersi di essere la Cenerentola d'Europa per i diritti civili» . Paolo Patanè, presidente nazionale di Arcigay, ha proposto che sia Milano ad ospitare l'Euro Pride nell'anno dell'Expo 2015. In corteo anche l'assessore Pierfrancesco Maran e i consiglieri comunali Patrizia Quartieri e Carlo Monguzzi, il quale ha concluso: «Questo è uno dei primi segnali di una Milano libera dove diritti dei cittadino passano al primo posto» Questo articolo ha ricevuto 4285 visite.
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