HOME CHI SIAMO SEGNALA WEBMASTER
 

Edizione di Sabato 26 Maggio 2012
Gay Pride a Napoli, il sindaco canta e dice sì alle unioni civili
Gay Pride a Napoli, il sindaco canta e dice sì alle unioni civili
Il popolo gay di Napoli elegge la sua nuova icona: Luigi de Magistris. Ieri il sindaco, insieme agli assessori Pino Narducci, Pina Tommasiello e al vicesindaco Sodano, si è messo alla testa del corteo
Domenica 26 Giugno 2011
di Corriere del Mezzogiorno
in Primo piano

Stampa
Segnala ad un tuo amico
Scrivi alla redazione
Fai Notizia

Napoli - Il popolo gay di Napoli elegge la sua nuova icona: Luigi de Magistris. Ieri il sindaco, insieme agli assessori Pino Narducci, Pina Tommasiello e al vicesindaco Tommaso Sodano, si è messo alla testa del corteo dell'orgoglio omosex che ha sfilato dal San Carlo fino al lungomare. Mano nella mano con Vladimir Luxuria, i due ex pm hanno cantato a squarciagola Bella ciao» , l'inno della resistenza partigiana, tra uno sventolio di bandiere colorate e ombrellini. Poco dopo sul lungomare de Magistirs ha ballato sulle note dei «Village people» , nel tripudio generale, con l'icona musicale gay «Ymca» .

Non era mai successo a Napoli che un primo cittadino prendesse una posizione così netta sui diritti del movimento Lgbt» (di liberazione omosessuale). Il corteo di cinquemila persone, promosso da I-Ken e Cgil Napoli, è partito da piazza del Plebiscito alle 16 dove una coppia di sposi, subito dopo il sì, si è fatta fotografare con la drag queen Priscilla e sotto le bandiere arcobaleno. Tema della giornata, insieme al riconoscimento di pari diritti e doveri, anche quello dei matrimoni gay, dopo l'ok che arriva dallo Stato di New York. «Napoli e gli Stati Uniti sono vicini su tanti temi -ha commentato il sindaco, proteggendosi dal sole con un ombrellino arancione -quello che arriva da New York è un segnale importante.

In campagna elettorale abbiamo più volte ragionato su un registro delle unioni civili: la città è senza barriere e sarà avanti nei diritti» . Alle parole del primo cittadino sono seguite quelle dell'assessore alla Sicurezza, Narducci che ha commentato i recenti fatti di violenza avvenuti nel centro storico: «Durante la campagna elettorale -ha affermato l'ex pm -dicevano che con la nostra vittoria questa sarebbe stata la città dei trans e dei femminielli. Dopo aver vinto dimostriamo che Napoli è di tutti e lo conferma la nostra presenza qui. Assicurando i diritti delle persone a vivere le strade, anche di notte, si può avere sicurezza.

In questo senso possiamo rappresentare un esperimento in tutto il Paese» . Trans, giovani coppie lesbiche e omosessuali hanno sfilato dietro ai sound system lungo via Caracciolo. Baci, carezze e piccole provocazioni sono stati il corredo scenografico di un pomeriggio di festa, nel nome della tolleranza di genere. Il titolo della mobilitazione di quest'anno, «Alla luce del sole» , lo ha spiegato Carlo Cremona (I-Ken): «Tutto alla luce del sole -ha sostenuto -non più protetti dalle mura di piazza Bellini, perché abbiamo il diritto di godere, come gli altri napoletani, di tutta la bellezza di questa città» .

Eppure la strada per l'integrazione è ancora lunga: «Non siamo un fenomeno da baraccone -ha sottolineato la drag queen Priscilla -e questo è un momento di gioia e di riflessione in una città dove è ancora molto difficile essere omosessuali» . A rovinare la giornata sono state le divisioni che attraversano il movimento napoletano. Infatti Arcigay e l'associazione Transnapoli si sono dissociate dal Pride, organizzando una manifestazione parallela in piazza Cavour insieme ai centri sociali. «Questo non è un Pride -ha sbottato Loredana Rossi, leader delle trans napoletane -ma una festa organizzata da una sola associazione. Il Pride può organizzarlo solo il tavolo Lgbt del Comune» . A questo punto può provarci Gigino il sindaco, nuova icona gay, a riunire il movimento napoletano.

Questo articolo ha ricevuto 5126 visite.



Articoli correlati...

Serbia: Gay Pride a Belgrado il 6 ottobre. Nel 2010 scontri polizia-omofobi Mondo
Mercoledì 23 Maggio 2012
Serbia: Gay Pride a Belgrado il 6 ottobre. Nel 2010 scontri polizia-omofobi
Lo slogan del prossimo Gay Pride - ha detto ai giornalisti Boban Stojanovic, membro dell'organizzazione - sara' 'Amore, fede, speranza'
di Ansa
Leader attivista ucraino bersaglio della violenza di gruppo neonazista Mondo
Martedì 22 Maggio 2012
Leader attivista ucraino bersaglio della violenza di gruppo neonazista
Il leader del Gay Forum di Ucraina, Sviatoslav Sheremet, è stato aggredito da un gruppo di militanti di estrema destra, tra cui alcuni neonazisti
di Ansa
Arcigay. Fornero, odioso il no al matrimonio tra persone dello stesso sesso Primo piano
Martedì 22 Maggio 2012
Arcigay. Fornero, odioso il no al matrimonio tra persone dello stesso sesso
Il ministro Elsa Fornero ha scritto ieri una lettera al quotidiano della Cei, Avvenire, per chiarire le parole espresse durante la Giornata della famiglia
di La redazione di Gaynews
Mosca vieta Gay Pride. Partito Putin, inasprire multe per manifestazioni Mondo
Sabato 19 Maggio 2012
Mosca vieta Gay Pride. Partito Putin, inasprire multe per manifestazioni
Le autorita' della capitale hanno vietato per il settimo anno consecutivo il Gay Pride. Lo ha annunciato un alto responsabile del dipartimento sicurezza di Mosca
di Ansa



RUBRICHE RISORSE

APPUNTAMENTI