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| Sabato di Gay Pride: Milano, Napoli, Parigi e Berlino |
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| Secondo le prime stime, diffuse dagli organizzatori, sarebbero circa cinquantamila le persone che stanno partecipando al Gay Pride di Milano. «Sono più del doppio dell'anno scorso» |
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| Sabato 25 Giugno 2011 |
| di Leggo |
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Milano - Secondo le prime stime, diffuse dagli organizzatori, sarebbero circa cinquantamila le persone che stanno partecipando al Gay Pride di Milano. «Sono più del doppio dell'anno scorso» ha osservato Aurelio Mancuso. Secondo il presidente di Equality Italia, il motivo del successo è che «si sente un pò di primavera di Pisapia. C'è la concreta speranza di cambiamento». La manifestazione è partita da corso Buenos Aires, via dello shopping per eccellenza, e si concluderà con gli interventi dal palco in piazza Castello.
«Milano siamo anche noi», con queste parole del presidente milanese dell'Arcigay, Marco Mori, è partito da piazza Lima a Milano il corteo del Gay Pride a cui partecipano diverse migliaia di persone. Mori lo ha detto consegnando una bandiera arcobaleno all'assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, oggi presente in rappresentanza del sindaco Giuliano Pisapia.
Il Comune ha infatti dato il proprio patrocinio alla manifestazione e lo striscione che apre il corteo riporta anche il logo del Comune. Molte le persone scese in piazza travestite, chi con le ali da angelo, chi con boa di struzzo o tute trasparenti di paillettes, ma presenti anche diverse famiglie. L'argomento più dibattuto oggi è la decisione dello Stato di New York di permettere i matrimoni omosessuali e lo dimostrano diversi cartelli con scritto, fra l'altro: 'Canada, Svezia, Spagna. Italia quando?', 'Non siamo contro la famiglia, anzi ne formiamo una anche noì e 'Siamo ancora costretti a dire addio ai monti per poterci sposare'.
Presenti fra gli altri gli assessori del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino e Pierfrancesco Maran, la consigliera di Sel Patrizia Quartieri, il consigliere del Pd Carlo Monguzzi e il socialista Roberto Biscardini. Ma in bicicletta è stato avvistato anche il vice presidente del Consiglio regionale, Filippo Penati. Sono presenti inoltre il segretario nazionale dell'Arcigay Paolo Patanè, il presidente di Equality Italia Aurelio Mancuso e Franco Grillini. Il corteo si muove sulle note di diverse canzoni, da quelle di Jennifer Lopez e Lady Gaga alle 'Tagliatelle di Nonna Pinà ma una banda ha anche eseguito l'Inno nazionale.
LUNGOMARE NAPOLI A FESTA, SINDACO BALLA 'YMCÀ Napoli si veste dei colori della bandiera arcobaleno e festeggia il primo Campania Pride. In cinquemila, secondo gli organizzatori, hanno sfilato da piazza del Plebiscito fino al lungomare, alla Rotonda Diaz. Carri, drag queen, palloncini colorati e cartelli che inneggiano al rispetto dei diritti della popolazione gay, trans e lesbo della Campania. Ad aprire il corteo il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, protetto dal sole da un ombrellino verde e al quale sono stati regalati fiori colorati. Sul lungomare, prima di lasciare il corteo, de Magistris ha ballato la celebre canzone «Ymca» dei Village People, raccogliendo applausi da parte dei manifestanti. «Napoli è sempre stata città dell'accoglienza», ha sottolineato il primo cittadino. «Credo che non ci siamo marchi registrati del pride - ha sottolineato Luxuria, in merito alle polemiche con l'Arcigay - sono di tutti e appello all'unita orche quando ci sono questi dissidi usammo tutti perdenti». Per Carlo Cremona, presidente di I-Ken e tra gli organizzatori del Campania Pride, la manifestazione di oggi è della «gente che ha partecipato, anche cittadini etero». Non hanno senso, a suo avviso, le polemiche portate avanti dall'Arcigay che, a poche ore dall'avvio della manifestazione campana, aveva ribadito che l'unico pride di oggi era quello di Milano. «Non si compra la parola pride come fosse un brand - ha concluso - tutti chiediamo le stesse cose:riconoscimento dei diritti e rispetto dei doveri».
DA PARIGI A BERLINO Gaypride in corso anche a Parigi e a Berlino. Nella capitale francese decine di migliaia di persone hanno sfilato per domandare ai candidati alle presidenziali del 2012 in Francia di ispirarsi al Senato di New York, dopo che questi hanno riconosciuto il diritto alle nozze tra omosessuali. «Stesse famiglie, stessi diritti», «Per l'uguaglianza, nel 2011 manifesto, nel 2012 voto».
Tutt'altro clima per i manifestanti dei diritti omosessuali in Russia: a polizia di San Pietroburgo ha subito disperso un piccolo tentativo di gaypride, fermando quattordici attivisti, tra cui della comunità gay russa Nikolai Alexeiev, che stavano cercato di mettere in piedi un corteo non autorizzato. Questo articolo ha ricevuto 3235 visite.
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