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| Emily e Sarah, 40 anni in due «Roma? E' gay friendly» |
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| A Roma per l'Europride, sorseggiano birra ghiacciata in attesa che il corteo si muova. Studentesse una di odontoiatria, l'altra di scienze politiche sono arrivate tre giorni fa |
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| Domenica 12 Giugno 2011 |
| di Corriere della Sera - Roma |
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Roma - Strisce arcobaleno dipinte sul viso. Abiti fantasia cortissimi e infradito. Look da spiaggia, perfetto per la canicola di piazza della Repubblica ieri pomeriggio. Le beach girl di città sono Emily, ventenne della Florida, e Sarah, portoghese di 22. A Roma per l'Europride, sorseggiano birra ghiacciata in attesa che il corteo si muova. Studentesse una di odontoiatria, l'altra di scienze politiche sono arrivate tre giorni fa: «Ci siamo conosciute lo scorso aprile a un festival di cultura omosessuale a Cordova ricorda Sarah e abbiamo continuato a viaggiare insieme» .
Galeotta la rassegna andalusa: motivo in più per non mancare alla sfilata romana dell'orgoglio gay, lesbico e trans. Nel frattempo, le ventenni hanno deciso di sperimentare la convivenza. «A settembre, Emily si è trasferita da me a Oporto» , racconta la compagna dai tipici tratti latini: lunghi capelli neri, occhi scuri, carnagione olivastra. Tutto il contrario dell'americana di Tampa: bionda, occhi verdi, lentiggini e un vezzoso piercing vicino al labbro superiore. Nella Capitale avevano trovato un alloggio tramite la formula, sempre più comune tra i giovani squattrinati, del «couch surfing» : scambio gratuito di ospitalità e di consigli sulla meta prescelta.
Il padrone di casa, però, all'ultimo momento è scomparso: «Non rispondeva al telefono Sarah contava sulla sua parola non si è neanche preoccupato di avvertirci» . Fortuna che un vecchio amico, Romeo, le ha aiutate: «Dormiamo ogni sera in un posto diverso, ieri eravamo a via Filarete. La gente è molto disponibile Emily mostra entusiasta un mazzo di chiavi e ci tratta con spontaneità» L'accoglienza è costume diffuso, non solo tra le persone conosciute: «Camminando per strada ci siamo sempre sentite libere di esprimerci, di scambiarci gesti affettuosi conferma la partner . In Portogallo sono più intolleranti, ai limiti del razzismo sessuale". Roma promossa, dunque, come città «gay friendly» Il neo, semmai, è quello dei latin lover sempre in agguato: «Ti fischiano dietro gridando " A bellaaaa!" Emily storce il naso disgustata e provano a baciarti» . Le straniere, però, sanno bene come dissuaderli: «Lasciame sta'!» . A istruirle dev'essere stata qualcuna che, di dongiovanni all'amatriciana, se ne intende. Merito, chissà, delle sere passate alla gay street o al villaggio allestito a piazza Vittorio in occasione dell'Europride.
Con una chicca tutta al femminile: il party «Venus rising» via Galvani per sole donne. «E' stato divertente concordano era pieno di ragazze» . Sul trasporto pubblico, le turiste non hanno dubbi: «Molto efficiente! Ci siamo sempre spostate in bus e metropolitana senza difficoltà» . La prossima visita sarà per la luna di miele? «Non pensiamo al matrimonio dice Sarah ma se la nostra storia dovesse continuare vorremmo di sicuro dei figli» . Per ora, hanno altro a cui pensare: «Domani (oggi ndr) partiamo per Milano e speriamo di trovare un passaggio qui alla manifestazione, altrimenti faremo l'autostop» . Questo articolo ha ricevuto 1589 visite.
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