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| Roma, Europride: comparsi manifesti 'L'Italia e' gay' |
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| Sulle affissioni, comparse ieri mattina davanti alla sede della Stampa Estera, vengono raffigurati anche Rocco Buttiglione, Carlo Giovanardi, Paola Binetti |
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| Sabato 11 Giugno 2011 |
| di La redazione di Gaynews |
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Roma - "Ci sono stati segnalati alla vigilia dell'Europride fuori la sede della Stampa Estera in Italia in via dell'Umiltà a Roma alcuni manifesti di denuncia della situazione italiana sui diritti di gay, lesbiche e trans". Ne dà notizia, in un comunicato, il Gay Center. "I manifesti riportano la scritta 'Mandiamo a 'gagare' l'omofobia. L'Italia è gay. Uguali diritti come in Europa e negli Usa' - prosegue la nota - e un altro sullo stesso tono che raffigura Rocco Buttiglione, Carlo Giovanardi, Paola Binetti e Daniela Santanchè con la scritta 'Mandiamoli a gagare', con un chiaro gioco di parole sulla partecipazione della pop star Lady Gaga al Circo Massimo".
"Si tratta evidentemente di un'iniziativa ironica di fan di Lady Gaga - commenta Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center - ma anche di una chiara denuncia della gravità della situazione italiana in materia di diritti per le persone omosessuali e transessuali rivolta all'opinione pubblica europea e internazionale. Ci sono - prosegue Marrazzo - alcuni politici che fanno dell'omofobia una professione e che impediscono ormai da anni qualunque discussione seria a livello parlamentare e politico sull'omofobia come sui diritti di coppia e delle famiglie gay. Questa è una situazione intollerabile e interpretiamo questa iniziativa come un grido di aiuto, un SOS rivolto all'Europa. Che i gay italiani debbano essere diversi da quelli di altri paesi europei, da quelli americani fa del nostro paese un caso ormai unico e intollerabile in Occidente. Questo Europride deve porre questo aspetto in primo piano e ci auguriamo che questo sarà anche il contenuto del messaggio di Lady Gaga".
"Inoltre, continua Marrazzo - , durante un contraddittorio Radiofonico su radio Ies con Roberto Fiore Segretario di Forza Nuova, ho appreso che affiggeranno manifesti contro il Pride con la scritta 'Milioni di Euro al Gay Pride e non alle Famiglie'. Si tratta di una provocazione che ancora una volta crea una falsa contrapposizione tra gay e famiglie, nel solco di una destra che si ostina a non voler confrontarsi con la realtà del nuovo millennio anche della politica e restare ancorata a schemi che appartengono totalmente al passato".
"I manifesti affissi oggi fuori dalla sede della Stampa Estera a Roma che ritraggono i tre principali leader della politica anti-gay in Italia sono l'esempio di come sia necessaria un'inversione di tendenza anche nell'esprimere posizioni conservatrici sui diritti civili". Lo dichiara, in una nota, Aurelio Mancuso, leader storico comunità omosessuale e presidente di Equality Italia. "Le posizioni espresse negli ultimi anni da esponenti centristi come Buttiglione, Binetti e Giovanardi hanno il sapore più che di espressioni moderate di posizioni fondamentaliste. Il confronto in Europa tra chi ha voluto aprire ai diritti civili per omosessuali e transessuali e chi è contrario non si è giocato e non si gioca sui toni usati in Italia. Censurare di continuo ogni forma di espressione culturale, sociale, politica dei gay è ormai diventato uno sport che non fa più vincitori, una partita truccata in cui resta solo una squadra, quella di chi pone veti. L'Europride ci auguriamo possa mettere giudizio anche a loro".
Intanto il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, fa sapere che "Partecipare a tutta la parata mi sembra eccessivo però se gli organizzatori come hanno detto ieri sono contenti di un mio passaggio, allora lo faccio volentieri".
Ad appoggiare la scelta della Polverini è Marina Zela di Arcigay Roma "La decisione del presidente della Regione Lazio, Renata Polverini di partecipare domani all'Europride è un importante segnale di attenzione istituzionale e politica che accogliamo con soddisfazione. In questi anni Roma e il Lazio sono diventati un laboratorio politico bipartisan sul tema della lotta all'omofobia: è fondamentale farlo continuare a farlo crescere con il confronto costante e con servizi e tutele per lesbiche, gay e trans e per le coppie omosessuali".
"Al di là delle precisazioni e dei distinguo della presidente della Regione Lazio, e al di là della comprensibilissima volontà degli organizzatori dell'Europride di avere al proprio fianco le istituzioni, ritengo incomprensibile la posizione di Renata Polverini, che ha deciso di partecipare al Pride di domani senza però condividere le ragioni che stanno alla base di una manifestazione di questo tipo". E' quanto dichiara, in una nota, Luigi Nieri, capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà nel Consiglio regionale del Lazio.
"Partecipare all'Europride e dichiararsi allo stesso tempo contrari ai diritti delle persone omosessuali, è un atto di schizofrenia politica aggiunge Nieri - La Polverini non può limitarsi a dichiarare che è contro le discriminazioni nei confronti delle persone omosessuali, deve comportarsi di conseguenza. L'omofobia si contrasta attraverso la concessione di diritti, è così che si cambia la percezione culturale delle persone".
"Saremmo ben contenti se la Polverini sciogliesse questa ambiguità e promuovesse iniziative istituzionali di contrasto all'omofobia e per i diritti della comunità Glbt. Giace da un anno in Consiglio regionale la nostra proposta di legge per il riconoscimento di importanti diritti per le coppie di fatto e per il contrasto dell'omofobia. Potrebbe essere la base di partenza per un confronto aperto e sereno su un tema di grande importanza. Porterò con me il testo della proposta di legge al corteo, cui parteciperò, come sempre, al fianco delle centinaia di migliaia di cittadini che chiedono che l'Italia si metta al passo con l'Europa, promulgando finalmente una legge contro le discriminazioni e per i diritti delle persone omosessuali. Spero che la Presidente Polverini voglia a questo punto aiutarci a portare in Aula, nel più breve tempo possibile, la nostra proposta di legge. Questo sì che sarebbe un segnale importante e concreto per combattere l'omofobia", conclude Nieri. (Paese Sera) Questo articolo ha ricevuto 1074 visite.
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