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| Chiesa ed omosessualita': la rivolta dei cittadini milanesi |
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| E’ accaduto domenica a Milano, durante la messa di mezzogiorno. Una ventina di persone, armate di disgusto e striscioni, hanno fatto irruzione nella Chiesa milanese di San Giuseppe Calasanzio |
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| Martedì 07 Giugno 2011 |
| di La redazione di Gaynews |
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E’ accaduto domenica a Milano, durante la messa di mezzogiorno. Una ventina di persone, armate di disgusto e striscioni, hanno fatto irruzione nella Chiesa milanese di San Giuseppe Calasanzio insorgendo contro il parroco Don Alberto e le sue recenti dichiarazioni sull’omosessualità, definita dallo stesso una malattia.
Così ecco che le reazioni dei cittadini milanesi non si sono fatte attendere e durante la messa domenicale un gruppo di venti persone è entrato in Chiesa urlando “Padre Alberto curati tu!”.
Una piccola rivoluzione che ha fatto subito interrompere ogni celebrazione mandando nel caos l’edificio e facendo addirittura svenire un giovane parrocchiano. Questo il commento di Padre Alberto: “I fedeli hanno reagito, sono volati insulti e qualche spintone. I ragazzi, una ventina circa, sono usciti e qualche parrocchiano ha urlato che si sentivano forti perché Giuliano Pisapia aveva vinto le elezioni.”
Ok che su Facebook è partita la moda del “E’ tutta colpa di Pisapia”, ma c’è da capire cosa abbia a che fare il nuovo Sindaco di Milano con le reazioni di un gruppo di cittadini che, giustamente, hanno voluto ricordare i diritti di ogni omosessuale, dunque di uomini, donne, individui che di certo non hanno alcuna infezione o malattia, ma semplicemente vivono la propria identità senza dover rendere conto a nessun medico e, maggiormente, a nessun uomo di Chiesa.
La vera malattia probabilmente è l’ignoranza e sin quando non si combatterà proprio questa ignoranza l’unica battaglia valida sarà quella della lotta al diritto di vivere la propria vita e la propria sessualità con libertà ed intelligenza. (Donna10.it) Questo articolo ha ricevuto 928 visite.
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