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| Venezia: pistola puntata contro un trans. L’aggressione nella notte |
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| In due in moto, col volto travisato dal casco. Pensava fossero due clienti quando lo hanno abbordato lungo via Fratelli Bandiera, verso le due della scorsa notte |
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| Domenica 05 Giugno 2011 |
| di Il Gazzettino di Venezia |
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Marghera - In due in moto, col volto travisato dal casco. Pensava fossero due clienti quando lo hanno abbordato lungo via Fratelli Bandiera, verso le due della scorsa notte, all’altezza dell’incrocio con via delle Macchine. All’improvviso, il passeggero ha estratto una pistola e puntandogliela contro urlando di mollare la borsetta. Un attimo di esitazione, il gesto temerario e istintivo di opporre resistenza. Ma a mandare a monte la rapina è stato l’avvicinarsi di alcune auto in transito. Così è stato lo stesso trans ecuadoregno a chiedere aiuto, ancora sotto choc, telefonando al 113 e raccontando quanto accaduto agli agenti della volante arrivati in pochi minuti sul posto. Sulle strade del sesso a pagamento di Marghera ora dilaga la psicosi da aggressione. Una sequenza di orrore iniziata lo scorso tre aprile quando una prostituta nigeriana di appena ventidue anni è stata abbandonata moribonda in via Pasini: picchiata e torturata è spirata in ospedale dopo tre giorni di agonia. Un paio di mesi di "calma apparente" fino allo scorso 27 maggio, quando a essere pestata selvaggiamente è un’altra lucciola nigeriana di trent’anni soccorsa in via Bottenigo col viso trasformato in una maschera di sangue: trasportata al pronto soccorso dell’Angelo le è stata riscontrata la frattura della cavità orbitale. Entrambe si vendevano lungo i marciapiedi di via Fratelli Bandiera ed è lì che hanno incontrato i loro aguzzini, rimasti ancora senza nome. Ma è solo questione di tempo. Le indagini, svolte dalla Squadra mobile di Venezia, continuano serrate. Questo articolo ha ricevuto 1469 visite.
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