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Edizione di Sabato 26 Maggio 2012
Europride 2011, apre domani a piazza Vittorio, 10 giorni di festa gay
Europride 2011, apre domani a piazza Vittorio, 10 giorni di festa gay
La festa all'Esquilino, il villaggio a tema di Europride, durerà dieci giorni: sono stati allestiti stand e sono previsti eventi culturali. Poi l' 11 giugno ci sarà la sfilata per il centro di Roma
Martedì 31 Maggio 2011
di Corriere della Sera - Roma
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Il più grande evento della comunità omosessuale e transessuale internazionale sbarca a Roma: da domani per due settimane piazza Vittorio ospiterà il villaggio a tema l'Europride Park. Ma il momento clou sarà rappresentato dal grande corteo dell'orgoglio omosessuale, l' 11 giugno, che sfilerà da piazza dei Cinquecento al Circo Massimo. Difficile comunque fare stime esatte su quanti saranno i partecipanti, anche se le uniche certezze, a oggi, sono state lo scarso numero di sponsor e i patrocini concessi, tutti di carattere locale.

Comune, Provincia e Regione, infatti, supportano alcuni degli eventi collaterali, mentre si registra la totale assenza a livello nazionale, dei ministeri o della presidenza del Consiglio, e anche dell'ufficio del ministero contro le discriminazioni razziali (Unar). A dare il benvenuto ai partecipanti saranno gli immancabili colori «rainbow» , simbolo del movimento omosessuale, con i quali verranno illuminate le quattro porte di Roma. L'assessore capitolino alla Cultura, Dino Gasperini, parlando durante la conferenza stampa del comitato Europride, ha infatti spiegato che per tutta la durata dell'evento Porta Pia, Porta Pinciana, Porta Maggiore e Porta del Popolo verranno illuminate di notte con i colori dell'arcobaleno, mentre l' 11 giugno si illuminerà anche il Colosseo.

«Il Comune ha scelto di dare il benvenuto in maniera ufficiale, nella convinzione che sia importante avviare un dialogo, dentro e fuori i luoghi della manifestazione», » , ha spiegato Gasperini. Il cuore dell'Europride, che torna a Roma, con la sua dimensione internazionale, 11 anni dopo il World Pride del 2000, sarà a piazza Vittorio. Qua saranno allestiti gli stand delle associazioni, e ci saranno intrattenimento musicale, iniziative culturali, dibattiti, cabaret, caffè e pub. Questo perché, «l'Europride -ha detto la presidente del Mario Mieli, oltre che del comitato Europride, Rossana Praitano -vuole dare un segno tangibile, nel centro della città, che la visibilità di gay, lesbiche e transessuali non costituisce una minaccia o un pericolo, ma può essere motivo di scambio profondo, di conoscenza e di crescita» .

Qualche polemica sul villaggio l'ha sollevata un consigliere municipale del Pdl, Augusto Caratelli, secondo il quale «centinaia di residenti si sarebbero lamentati per la durata dell'evento» . E nei giorni scorsi, anche il presidente della commissione Cultura, Federico Mollicone aveva contestato la concessione di questo spazio. Ma l'evento si farà.

«La città laboratorio contro l'omofobia»

«La decisione del Comune di Roma di illuminare le porte di accesso alla città e il Colosseo in occasione dell'Europride è molto significativa e importante e può fare della Capitale un grande laboratorio contro l'omofobia» . Ad affermarlo è stato il portavoce del Gay Center Fabrizio Marrazzo. «Ci auguriamo che questa manifestazione -ha aggiunto -contribuisca a far uscire l'Italia dalla situazione di stallo nel dibattito sui temi dei diritti e dell'uguaglianza delle persone lesbiche, gay e trans. La luce del Colosseo illumini, quindi, anche e soprattutto la politica italiana.

Il Parlamento può davvero riuscire a darne testimonianza in tempi brevi, discutendo senza pregiudiziali ideologiche la legge contro l'omofobia in discussione in queste settimane, dando un segno di maturità culturale e di apertura politica concreta verso istanze che appartengono non solo alla comunità gay ma che riguardano politiche di uguaglianza, sicurezza e inclusione. Politiche di stampo occidentale, perchè lesbiche, gay e trans in Italia siano davvero cittadini europei come coloro che sfileranno per le vie di Roma»

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