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| Elezioni 2011, Napoli: mobilitazione per diritto adozione coppie gay |
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| "Sono credente ma voglio le unioni civili". Ogni mio supporter o elettore si impegni a convincere al voto almeno un astenuto o potenzialmente tale |
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| Martedì 24 Maggio 2011 |
| di la Repubblica - Napoli |
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Napoli - La giornata di Luigi de Magistris comincia con l´ennesimo dibattito e termina con l´incontro più atteso della settimana, il confronto con Gianni Lettieri nel salotto di Porta a Porta. In mezzo, una trovata per pescare nel bacino prezioso di chi ha rinunciato al voto. Il quaranta per cento dei napoletani, una marea che potrebbe valere la vittoria. È a loro che l´ex pm rivolge la campagna "Adotta un astenuto". L´annuncio arriva dai microfoni del programma "Un giorno da pecora", in onda su Radiodue. «Ogni mio supporter o elettore si impegna a convincere al voto almeno un astenuto o un potenzialmente tale», si sbilancia. Poi, tenta di aprire una breccia nel muro innalzato da chi a quel voto ha ormai rinunciato. «A Napoli l´astensionismo è una piaga ma ne capisco le ragioni, sono legittime, visto il disincanto verso la politica e l´amministrazione».
L´atmosfera è tranquilla negli studi Rai di viale Marconi a Fuorigrotta, l´ex pm sembra rilassarsi, in attesa del match serale a Roma. La tregua gli strappa qualche sorriso, complici le domande semiserie dei conduttori Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro. È un attimo, poi l´adrenalina continua a scorrere. «I confronti sono utili - dice ai microfoni della trasmissione - ma quando diventano troppi si rischia una bulimia. Preferisco stare tra la gente». È stanco dopo due mesi di campagna elettorale, ma non arretra di un passo nella sua cavalcata. «Anche se a Napoli è d´obbligo un po´ di scaramanzia, sono sicuro di vincere. La città finora appariva depressa, ora si respira un moto di partecipazione. Domenica scorsa a piazza Dante c´erano decine di migliaia di persone, non si vedeva da tanto tempo». Voti di opinione e di protesta, secondo l´ex pm. Ma chi saranno i nuovi elettori che non avevano indicato lui al primo turno e magari lo sceglieranno al ballottaggio? «Chi aveva scelto Morcone, chi appartiene al centrodestra ma è dell´area moderata e non si riconosce in un candidato come Lettieri. Anche chi ha votato Mastella può aver capito lo sbaglio e votare me». Sempre più vicini anche i voti di Raimondo Pasquino. «Con lui esiste un rapporto di stima reciproca e dialogo politico, ha condotto una campagna elettorale dai toni moderati e rispettosi». Accetterebbe anche i voti di De Mita? «Il mio interesse è nel voto di tutti i cittadini».
Poi il discorso vira sulle unioni omosessuali. «Sono cattolico ma non credo alle discriminazioni di sesso o di razza. Mi batterò per le unioni civili e le adozioni anche per le coppie gay». E prima di partire verso Roma, l´ultima stoccata all´avversario, in chiave di metafora floreale. «Berlusconi? Somiglia a un crisantemo. Lettieri? Un cardo selvatico, nasce dove le piante non riescono bene». E in chiusura, una promessa che ha il sapore di una sfida. «Gli manderò undici rose gialle non appena entrerò a palazzo San Giacomo». Questo articolo ha ricevuto 1371 visite.
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