 |
| Bari: e' omosessuale, niente patente. Poi interviene il ministero |
 |
| Gli negano la patente perché omosessuale. E' accaduto a Cristian Friscina, 33enne di Cellino San Marco, in provincia di Brindisi. Era gia' accaduto a Catania |
 |
| Giovedì 12 Maggio 2011 |
| di Corriere del Mezzogiorno |
| in Primo piano |
|
 |
|
Bari - Gli negano la patente perché omosessuale. E' accaduto a Cristian Friscina, 33enne di Cellino San Marco, in provincia di Brindisi, impiegato saltuariamente come guida turistica e segretario nel suo paese di Sel. Cristian scopre nel dicembre scorso, dopo dieci anni di guida, di essere in possesso di una patente non valida, perchè sospesa dall'Ospedale militare di Bari. Tutto è cominciato nel 1999, durante il servizio di leva: il 33enne brindisino dichiara la sua omosessualità.
Contemporaneamente prende la patente, ma a distanza di un anno, precisamente nel 2000, l'Ospedale militare di Bari invia una nota alla Motorizzazione di Brindisi con una dicitura ben precisa: La comunicazione (sull'omosessualità ndr) fa sorgere dubbi sulla persistenza dei requisiti di idoneità psicofisica prescritti per il possesso della patente» . In sostanza, l'Ospedale militare dice alla Motorizzazione che Cristian non può guidare perchè gay. Il documento di guida viene sospeso e la Motorizzazione dispone che Cristian deve sottoporsi ad una visita medica.
Questa comunicazione, sia sulla sospensione della patente, sia sulle motivazioni, non viene mai presentata al ragazzo. Che quindi continua a guidare senza sospettare di nulla. Dopo dieci anni, al momento del rinnovo della patente, Cristian scopre che il suo documento non è valido dal 2000. A gennaio quindi presenta ricorso contro il ministero delle Infrastrutture chiedendo la revoca del provvedimento. «Quando ho scoperto cosa era accaduto -racconta Cristian -sono stato preso dallo sconforto e dalla rabbia. Ma ho cercato di trovare il coraggio per affrontare la questione, non tanto per me, perché io avrei potuto rifare la patente senza fare scoppiare un caso, ma per chi si trova nella mia stessa situazione e non ha la forza di denunciare.
E' allucinante che accadano cose del genere» . A sostenere Cristian Friscina i Radicali che ieri hanno presentato un'interrogazione parlamentare ai ministri dei Trasporti e della Difesa, l'associazione Certi Diritti e la Rete Lenford, quest'ultima rappresentata da Antonio Rotelli, legale di Cristian. «Oggi -conclude il 33enne brindisino -mi è arrivata la comunicazione del ministero con la quale mi si annunciava che il ricorso era stato accolto. Spero che questo atto metta fine a questa triste storia» . A confermare la risposta del governo anche Rotelli. Sembra una coincidenza -commenta -ma proprio nel giorno in cui è stata presentata l'interrogazione, è arrivata una comunicazione del ministero: la decisione è stata presa il 20 aprile» .
Non è la prima volta che ad un omosessuale viene negata la patente: è già accaduto a Catania. Il ministero in quel caso è stato condannato ad un risarcimento di 20mila euro. Ad esprimere solidarietà al giovane i principali esponenti nazionali dei Radicali e di Arcigay, ma anche la ministra alle Pari opportunità, Mara Carfagna. «I miei uffici -scrive la ministra -hanno avviato una indagine per conoscere le ragioni della decisione e il Governo pronto ad intervenire per superare norme discriminatorie» . «Quanto accaduto -tuona Paolo Patanè, presidente di Arcigay -è un gesto di pura ignoranza. Sono anni che l'omosessualità non è più considerata una patologia» . Si dichiara «esterrefatta» , Paola Concia, deputata del Pd. «E' un atto di vera e propria omofobia di Stato» . Solidarietà anche da Francesco Brollo, presidente Arcigay Bari e dal presidente della Provincia di Brindisi, Massimo Ferrarese. Questo articolo ha ricevuto 1486 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|