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| Bologna: dalla Lega a Sel, la «diaspora» dei candidati gay |
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| «La volta scorsa eravamo candidati in 13 ma in posizioni poco importanti, adesso siamo tutti in primo piano e possiamo farcela». Grillini, capolista Idv: «Le possibilità sono concrete» |
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| Giovedì 12 Maggio 2011 |
| di Corriere di Bologna |
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Bologna - «La volta scorsa eravamo candidati in 13 ma in posizioni poco importanti, adesso siamo tutti in primo piano e possiamo farcela» . I magnifici tre dell'Lgbt, acronimo per lesbiche, gay bisex e trans, puntano allo scranno in consiglio comunale e secondo Franco Grillini, capolista Idv, «le possibilità che tutti i candidati gay possano essere eletti sono concrete» . Sergio Lo Giudice, Pd, sarà capogruppo prosegue Grillini , Cathy La Torre è capolista con Sel come me e poi Stefano Guida per la Lega Nord ha creato un bel colpo alla Lega» .
Contando solo gli iscritti al Cassero, circa 15 mila, i votanti Lgbt potrebbero giocare una partita importante alle urne. «Un nostro vecchio slogan recitava "siamo dappertutto", siamo talmente tanti che ci spalmiamo» , spiega Grillini. La libertà di scelta ovviamente rimane ma a sinistra: «Per noi non cambia nulla se sei un omosessuale nella Lega, contano le scelte politiche, non quelle nel tuo privato se non ti impegni nei temi che ci caratterizzano» , commenta Luki Massa di Fuoricampo, ala lesbica del movimento: «Nessuna indicazione di voto per le 1500 socie, certo con Cathy abbiamo condiviso percorsi e battaglie comuni» .
Il locale gay per eccellenza non si schiera, spiega Emiliano Zaino presidente del Cassero: «Siamo stati a disposizione per le iniziative elettorali e dentro si può trovare ogni materiale informativo ma per noi tutte le candidature di centro sinistra sono le benvenute e sabato ci sarà una grande festa per tutti loro» . Anche Antagonismo Gay, legato al circolo Atlantide, non fornisce indicazioni ma c'è molta attenzione per queste elezioni per Renato Busarello: «Siamo più che contenti per la molteplicità di soggetti candidati a sinistra» .
Essere di destra ed omosessuale non è facile e l'ardua difesa tocca a Adriano Vaccone, Gay Lib: «Come associazione omosessuale di destra monitoriamo i candidati delle nostre liste, Stefano Guida è stato uno choc per molti ma la sua attività come attore porno non toglie nulla alle capacità come consigliere e ha fatto bene a fare outing, la Lega diceva di non avere omosessuali» . Per Vaccone non sarebbe nemmeno l'unico: «Molti nel Pdl sono "velati", alcuni mi hanno contattato per richiedere un appoggio in campagna» . Prima però l'outing. Come quello di Porpora Marcasciano, presidente del Movimento identità di transessuali e trans gender: «Siamo schierate apertamente per Cathy, d'altronde è anche la nostra vice-presidente». Questo articolo ha ricevuto 681 visite.
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