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Edizione di Sabato 26 Maggio 2012
Palermo, spuntano scritte omofobe sui manifesti del «Gay Pride»
Palermo, spuntano scritte omofobe sui manifesti del «Gay Pride»
Il portavoce Carollo: «Non mi stupisce, soprattutto dopo le parole di Giovanardi». Un gruppo spontaneo di giovani sta togliendo dai muri della città i cartelloni imbrattati
Mercoledì 04 Maggio 2011
di Corriere del Mezzogiorno
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Palermo - Il 21 maggio prossimo Palermo, per il secondo anno consecutivo, si tingerà dei colori dell'arcobaleno e a suon di slogan contro l'omofobia sarà invasa dal popolo sostenitore dell'orgoglio gay. A trent'anni dalla nascita, proprio nel capoluogo siciliano, della prima associazione omosessuale italiana, ovvero l'Arcigay, la città scende ancora una volta in piazza per rivendicare i diritti per conquistare i quali gli omosessuali lottano da sempre. La macchina organizzativa del Gay Pride 2011 è già partita e fervono i preparativi. Ma, nonostante l'enorme successo che ha riscosso la manifestazione l'anno scorso e gli ottimi presupposti di quest'anno, evidentemente non sono tutti i palermitani a pensarla allo questo modo.

Dopo l'affissione fatta qualche giorno fa dei manifesti che promuovono il «Pride» di Palermo dei vandali li hanno imbrattate con delle scritte cariche di insulti e parolacce. «Non mi stupisce», racconta Luigi Carollo, portavoce del Pride di Palermo e fondatore dell'Associazione Articolo Tre, «anche l'anno scorso è successa la stessa cosa: i cittadini palermitani sono stati meravigliosi, ci sono stati accanto hanno invaso le piazze e le città, ma si sa che il Pride non risolve il grave problema dell'omofobia». E continua: «Inoltre dopo le ultime sparate di Giovanardi, Merlo e Buttiglione sulle pubblicità Ikea e sul ruolo dei gay nella società italiana di certo non possiamo aspettarci nulla di buono. Per questo quest'anno bisogna fare ancor di più dell'anno scorso». Intanto un gruppo spontaneo di giovani sta togliendo dai muri della città i cartelloni imbrattati.

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