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| Treviso: la Lega striglia il Pdl e benedice i gay: «Se si amano va bene» |
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| Due settimane alle elezioni provinciali, e fra le liste di Lega Nord e Razza Piave la competizione politica è alle stelle. Gadget, volantini e manifesti vanno a ruba, anche fra rivali di partito |
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| Martedì 03 Maggio 2011 |
| di Corriere del Veneto |
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Treviso - Candidati schierati, pronti alla partenza. Ieri mattina sotto la loggia dei Trecento Leonardo Muraro ha presentato le sue squadre per la competizione elettorale del 15 e 16 maggio. Due settimane alle elezioni provinciali, e fra le liste di Lega Nord e Razza Piave la competizione politica è alle stelle. Gadget, volantini e manifesti vanno a ruba, anche fra rivali di partito: in cinquantasei puntano a un posto in consiglio provinciale. Alla presentazione erano presenti tutti i big trevigiani del Carroccio, dal governatore Luca Zaia parlamentari, con segretari e militanti.
Correte solo con le vostre forze, dagli alleati del Pdl arriverà ben poco a queste elezioni» ha avvisato i suoi il senatore Stiffoni. Insomma, la Lega Nord fa campagna elettorale in proprio, l'alleanza viene dopo. Razza Piave è stata oggetto un mese fa di un esposto del Pd per aver ripristinato una terminologia di epoca fascista. Muraro ha difeso la lista spiegando che la Razza Piave di cui si fa volto elettorale è quella dei cavalli del Piave e dei trevigiani lavoratori. «Quel nome è un riferimento alla propaganda del regime, lo conferma un libro con la prefazione di Luca Zaia realizzato anche grazie al contributo della Provincia -dice Floriana Casellato -.
È adottato nelle scuole di Paese, si parla di come venissero inculcate le idee fasciste e di quali fossero le massime del regime, e dell'invenzione della "Razza Piave", con forti connotati razzisti» . La candidata del centrosinistra alle provinciali commenta: «Sono baggianate folcloristiche di pessimo gusto. La Lega ha attinto alla peggiore memoria storica» . Poi c'è un altro fronte su cui la Lega è stata recentemente attaccata. Il segretario regionale del Carroccio e sindaco di Treviso Gian Paolo Gobbo, dopo le polemiche sulle sue multe ai baci ai giardinetti (multabili per decoro, secondo il sindaco, sia fra coppie etero che omosessuali), se la vede anche con le ammissioni di Arcigay: «La Lega ha centinaia di elettori gay» . «Da che mondo è mondo ci sono queste cose -ha detto Gobbo -, è sempre stato così, anche la storia parla di rapporti omosessuali dall'età dei romani, ai celti, fino a oggi. Se si vogliono bene, che Dio li benedica» .
Meno aperto il vicesindaco Giancarlo Gentilini, che rivendica la sua preferenza per l'universo femminile, ma con i consueti toni forti. «Il pensiero di baciare un uomo mi fa schifo» . Conoscendolo, nessuno si aspettava il contrario. Questo articolo ha ricevuto 1560 visite.
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