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| Pavia, Omofobia: caso Liceo Foscolo (foto) Arcigay incontra il preside |
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| Proposta per il progetto anti discriminazioni. Ieri Lorenzo Fergonzi ha risposto alla lettera mandata da Giuseppe Polizzi, tra i fondatori di Arcigay Pavia, sugli episodi di omofobia che si sono verif |
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| Mercoledì 27 Aprile 2011 |
| di La Provincia Pavese |
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Pavia - L’incontro tra l’Arcigay e il preside del liceo classico ci sarà. Ieri Lorenzo Fergonzi ha risposto alla lettera mandata da Giuseppe Polizzi, tra i fondatori di Arcigay Pavia, sugli episodi di omofobia che si sono verificati nella sua scuola. Un’occasione per proporre l’attivazioni di progetti sul bullismo omofobico.
In una lettera uno studente del liceo classico ha raccolto gli episodi di cui è stato vittima negli ultimi mesi di scuola insieme a un altro studente, presi di mira perché omosessuali. Scritte sui banchi, telefonate anonime, poi gli insulti. I due ragazzi hanno ricevuto il sostegno dell’Arcigay di Pavia che ha chiesto di incontrare il preside. «Ci ha detto che è disponibile a un incontro, dovremo decidere una data - spiega Giuseppe Polizzi - quello che vorremmo è che a questo incontro possa partecipare anche l’assessore Cristina Niutta, perché si affianchi a noi lo sportello antidiscriminazioni del Comune di Pavia».
Nell’incontro l’Arcigay chiederà di poter attivare, dal prossimo settembre, il progetto scuole. Ci sarà anche la richiesta per ottenere il patrocinio del Comune. Il progetto si chiama «Zaino in spalla». «E’ finanziato dal ministero del lavoro e delle politiche sociali - spiega Polizzi - ha lo scopo di educare al tema delle differenze e del bullismo omofobico nelle scuole».
Percorsi educativi che prevedono lezioni, test, ma anche giochi a gruppi e di classe per dare gli strumenti ai ragazzi. «Per far comprendere l’omosessualità e per aiutarli a superare stereotipi e discriminazioni - spiega Polizzi - è un progetto che vuole prevenire il disagio adolescienziale, favorendo lo sviluppo armonico della personalità». Ai giovani bisogna dare strumenti per andare contro ogni forma di discriminazione. Un progetto sull’omofobia, ma anche su quella che viene definita l’omofobia interiorizzata: la paura di essere gay. Anche questa va affrontata. Questo articolo ha ricevuto 1124 visite.
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