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Edizione di Sabato 26 Maggio 2012
Caorle (Venezia): primi alberghi «Gay friendly»
Caorle (Venezia): primi alberghi «Gay friendly»
Caorle apre al turismo omosessuale con strutture da una a 4 stelle. Vacanze gay a Caorle? Si grazie. Anche per la spiaggia delle famiglie per antonomasia, inizia l’era del turismo «Gay friendly»
Venerdì 22 Aprile 2011
di La Nuova Venezia
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Caorle - Vacanze gay a Caorle? Si grazie, basta prenotare. Anche per Caorle, la spiaggia delle famiglie per antonomasia, inizia l’era del turismo «Gay-friendly». Novità esclusiva dell’estate 2011 è la scelta hotel e strutture commerciali di offriere nei cataloghi e nei siti web accoglienza a gay, lesbiche, trans e bisessuali. Si contraddistinguono con l’icona che raffigura du «omini» vicini.

A fianco dell’icona si legge: qui sono ben accetti i gay. Non che gli altri alberghi siano razzisti o intolleranti nei confronti degli omossessuali, ma un albergo che ha ottenuto la certificazione «gay friendly» le coppie dello stesso sesso potranno trovare un clima più aperto, dormire in una camera matrimoniale senza scandali e vivere la loro vacanza senza dare tante spiegazioni.

Abbracciarsi e baciarsi come fanno tutte le altre coppie eterosessuali. Bisogna rendersi conto che, per una coppia gay, anche prendersi per mano può diventare un problema se non ci si trova nel posto giusto. Il gestore del locale potrebbe anche infastidirsi se non è preparato alle nuove tendenze del turismo. Ma questo non accadrà a Caorle nelle strutture che hanno già scelto di seguire il «gay wave».

Nella guida alle vacanze Trivago compaiono due strutture per «gay friendly» a Caorle. C’è l’hotel Serena, tre stelle, nel lungomare Trieste direttamente fronte mare a pochi minuti dal centro storico. Ma anche il bed & breakfast Caorlina in via Francesconi che porta il marchio con scritto «adatto per gay». E ancora: l’hotel Atenea in via del Quadrante e il centro vacanze Pra’ delle Torri, quattro stelle in viale Altanea.

Per ora, a Caorle l’offerta della vacanza «omo-friendly» è ancora agli inizi. Non se ne parla molto. Ma gli albergatori hanno già intuito che Caorle non è solo per le coppiette etero e per le famiglie tradizionali. Tra i caorlotti «vecchio stampo» l’idea non piace per nulla perché il turismo gay viene ancora associato ad un’idea di trasgressione. Ma l’interesse per questo tipo di strutture ricettive è notevole specie da parte dei turisti dell’est che maggiormente subiscono il fascino delle vacanze friendly in Italia. Secondo le prime stime, il mercato del turismo omossessuale sta salendo di percentuale rispetto al fatturato complessivo andando a creare un vero e proprio business turistico. Caorle è invece appare del tutto impreparata, almeno per questa stagione, per la realizzazione di hotel «gay only».

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