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| Verona: Miozzi sancisce il patrocinio allo spettacolo gay |
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| Il presidente della Provincia, Giovanni Miozzi, ha incontrato ieri mattina gli organizzatori della serata teatrale contro l'omofobia in programma il 5 maggio al Camploy |
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| Giovedì 21 Aprile 2011 |
| di Corriere del Veneto |
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Verona - «Io sono per la famiglia tradizionale: ma rispetto chi ha idee diverse dalle mie, perché credo sia il modo migliore per pretendere ed ottenere che gli altri rispettino me» . Il presidente della Provincia, Giovanni Miozzi, ha incontrato ieri mattina gli organizzatori della serata teatrale contro l'omofobia in programma il 5 maggio al Camploy, per consegnare loro il documento con cui accetta di patrocinare l'evento. Niente di ufficiale, nessun cerimoniale, solo qualche stretta di mano e il passaggio di mano di quell'atto che tanto ha fatto discutere nei giorni scorsi. E Miozzi ha voluto compiere personalmente quel gesto. Anche per mettere qualche puntino sulle i. «Non mi pare il caso di sollevare tanto clamore -spiega, -perché si tratta solo di patrocinare una serata contro l'omofobia, contro l'odio e le discriminazioni e a favore di una difesa di tutti dai pericoli dell'Aids. Dov'è lo scandalo? A me pare una cosa naturale, su cui tutti dovrebbero essere d'accordo: chi la pensa diversamente dovrebbe forse vivere in qualche ventennio ormai definitivamente passato, ma io vivo nel presente, in questa società, coi suoi problemi e i suoi drammi, uno dei quali è l'Aids» . Si avvicina agli organizzatori e li «catechizza» sorridendo sulla necessità di affrontare questi temi (e anche di organizzare la serata del 5 maggio) nella maniera più sobria possibile. Poi spiega che «qualcuno ha protestato perché il patrocinio non è stato concesso alle Pasque Veronesi (la manifestazione organizzata dagli ultràs integralisti cattolici, ndr), ma sbaglia: loro, semplicemente, quel patrocinio non l'hanno mai chiesto. E poco fa ho scritto una lettera spiegando che se lo richiederanno sarà ovviamente concesso» . Accanto a lui, Elena Traverso, consigliere comunale di An, ricorda che «un patrocinio identico era stato concesso il 30 novembre scorso dall'assessore comunale Bertacco (ex An, come Miozzi e la Traverso, ndr) e nessuno aveva sollevato la minima obiezione. Chissà perchè adesso, invece » . Chiediamo se la vicenda abbia creato tensioni proprio tra gli ex An, ma Traverso e Miozzi replicano all'unisono «assolutamente no. Anche perchè l'assessore comunale Di Dio, della corrente di Destra Sociale, aveva votato pure lui, in giunta, a favore del patrocinio» . Gli organizzatori, da parte loro, assistono a quanto sta accadendo senza scomporsi troppo. Giorgio Sandrini del Gasp e Michele Breveglieri, di Arci Gay, sorridono, un po' stupiti per il can can mediatico. E il regista Gaetano Miglioranzi, racconta che «quando abbiamo cominciato a discutere della serata con l'assessore Bertacco, personalmente pensavo che di una iniziativa anti-omofobia forse non c'era bisogno, in una città come Verona: e invece tutto questo pandemonio dimostra che ce n'è bisogno sì » . A proposito, ultima domanda al presidente: sarà anche lui in platea, il 5 maggio al Camploy? «Se mi sarà possibile sì, ci sarò» . Questo articolo ha ricevuto 373 visite.
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