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| Muore uno studente e sulla stampa rispunta la pista del "mondo gay" |
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| Venezia: "Visto che la spiaggia della Brussa è frequentata dal mondo gay e che il corpo aveva delle lesioni, resta aperta anche l'ipotesi del festino finito in tragedia" |
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| Sabato 16 Aprile 2011 |
| di Corriere del Veneto |
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Caorle - Il cadavere spuntato dall'acqua del canale Falconera mercoledì scorso ha un volto. L'esame delle impronte digitali ha confermato che si tratta di un 28enne albanese che viveva a Udine ma studiava Giurisprudenza a Firenze. L'indagine del pm Angela Masiello e della Polizia di Portogruaro non è però di certo chiusa, visto che ora bisognerà capire come sia arrivato in acqua e perché. Quel che è certo è che il giovane era sparito dal 23 marzo scorso e la sua scomparsa era stata denunciata da una cugina il 28 marzo. E che in febbraio era stato ricoverato proprio all'ospedale di Udine dopo essere stato trovato dalla Polizia ferroviaria locale in stato confusionale, pericolosamente vicino ai binari. Proprio quei problemi di salute che aveva nell'ultimo periodo potrebbero far propendere per l'incidente, ma accreditata è anche l'ipotesi del suicidio. Resta il dubbio del perché il corpo fosse completamente nudo. Visto che la spiaggia della Brussa è frequentata dal mondo gay e che il corpo aveva delle lesioni, resta aperta anche l'ipotesi del festino finito in tragedia. Questo articolo ha ricevuto 824 visite.
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