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| Arcigay, Esposito: «Io, umiliato e ancora sotto choc» |
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| E' ancora sotto choc soprattutto perché l'aggressione di cui è stato vittima, la notte tra sabato e domenica davanti alla sede dell'Arcigay di Napoli, è avvenuta in modo inaspettato e del tutto ingius |
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| Martedì 12 Aprile 2011 |
| di La Nazione |
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Pistoia - Federico Esposito, 24 anni, segretario del comitato provinciale dell'Arcigay di Pistoia, fatica ancora a credere che sia successo proprio a lui e a Antonello Sannino, presidente dell'Arcigay di Salerno. I due erano appena usciti dalla sede napoletana dell'associazione, in vicolo San Geronimo, quando sono stati avvicinati da un uomo che ha cominciato ad insultarli e poi a prenderli a calci. Non solo, da un palazzo sono scesi un altro uomo e una donna a dar manforte all'aggressore. «Ci hanno insultato, dicendoci lavatevi, andate via di qui'. Io sono scappato e sono tornato al circolo, dove c'erano gli altri ragazzi e ragazze: la loro presenza è stata determinante. Le persone che ci hanno aggredito racconta Federico sono già note alle forze dell'ordine ma questo non mi conforta. Tanta rabbia è ingiustificata». A Pistoia Federico Esposito vive da tre anni con il padre e la madre e lavora al call center di Sant'Agostino. «La prima cosa che ho fatto quando mi sono trasferito dall'Isola d'Elba è stato iscrivermi all'Arcigay. Pistoia è una bella realtà, si respira un clima di apertura. Gli iscritti all'associazione sono ancora solo milletrecento ma si fa molto: c'è il telefono amico e gli incontri al circolo Arci di Bonelle. Ci capita di accompagnare i ragazzi nel percorso di coming out con la famiglia, un passaggio delicato. L'unico caso grave, ma isolato, è stato quello di due ragazze, colleghe, che sono state costrette a cambiare lavoro». Questo articolo ha ricevuto 279 visite.
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